Pomodoro

Dalle Regioni / Emilia Romagna - Ferrara

Pomodoro da industria: soddisfazione di Coldiretti per il contratto firmato

Sottoscritto venerdì sera il contratto interprofessionale per il pomodoro da industria, a condizioni che possono consentire il rilancio di una coltura molto importante per la nostra provincia

Pubblicato il 25/02/2008 alle 00:00

Ferrara - Si è chiuso venerdì sera, 22 febbraio, il contratto per il pomodoro da industria, con un accordo che dà soddisfazione ai produttori in previsione della prossima campagna, lo comunica Coldiretti Ferrara, sottolineando come sia stata riportata al centro della contrattazione la parte agricola, riconoscendo non solo un prezzo di un certo interesse (79,50 Euro/Tonnellata) ma anche e soprattutto eliminando tutta una serie di balzelli e condizioni che rendevano di fatto non più interessante la coltivazione di questa coltura.

Contrariamente quindi a quanto sostenevano vari comunicati stampa, fatti circolare tendenziosamente in anticipo rispetto alla convocazione del «Tavolo del Pomodoro», indicanti notizie di un accordo che non rispettava assolutamente le deleghe ed i mandati ricevuti, stranamente appoggiati da CIA e Confagricoltura, solo venerdì sera dunque, con l'azione congiunta di Coldiretti, APO-CONERPO, OP Ferrara, APOL Milano, APOFRUIT, ASPORT e POA (ovvero le Associazioni Produttori), si sono raggiunti i termini per chiudere positivamente un contratto che fa ben sperare per la campagna 2008.

Con questo accordo e con l'eliminazione dei balzelli che invece la parte industriale aveva richiesto (percentuale di conferimento, nessuna revisione alle tabelle di qualità, ecc.), si riapre di fatto anche a Ferrara l'opportunità per un bacino di produzione di almeno 5.000 ettari, con buone possibilità di espansione per il futuro, tenuto conto della riapertura già da questa campagna dello stabilimento ex Euroconserve a Codigoro e del nuovo insediamento, l'anno prossimo, del gruppo SFIR a seguito della riconversione dello zuccherificio di Pontelagoscuro, nel territorio del Comune di Argenta.

Nuovi impianti e nuove capacità di trasformazione che avranno una ricaduta positiva sia in termini economici ed occupazionali per l'intero territorio provinciale, sia per le imprese agricole, in quanto determinanti nella riduzione dei costi di produzione ed anche dell'impatto ambientale, riducendo sensibilmente il trasporto dei pomodori ferraresi che oggi in gran parte vengono trasformati da industrie di Parma e Piacenza.


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