Vino
Dichiarazione alla stampa del Segretario generale della Flai-Cgil Franco Chiriaco
Vino adulterato e scandali alimentari sintomo di un paese malato
«Viviamo in un paese pericoloso, dove esistono ancora molti imprenditori che credono giusto e possibile fare affari truffando e avvelenando lavoratori e consumatori sotto la luce del sole»
Pubblicato il 04/04/2008 alle 00:00
«I settanta milioni di litri di vino adulterati con sostanze nocive e pronti ad essere immessi sul mercato sono il sintomo di un paese malato, questo, infatti, non è che l'ultimo di un'infinita serie di scandali che in pochissimo tempo hanno investito il settore agro-alimentare italiano, dequalificando l'immagine e la credibilità del Made in Italy nel mondo e ingenerando la contrazione dei consumi con conseguenti traumi occupazionali di portata eccezionale.
Viviamo in un paese pericoloso, dove esistono ancora molti imprenditori che credono giusto e possibile fare affari truffando e avvelenando lavoratori e consumatori sotto la luce del sole,
sostenuti come sono da ingenti sussidi economici nazionali ed europei che alimentano questo modo di fare impresa.
Viviamo in un paese dove l'illegalità è diffusa in ogni strato della società ed investe anche e soprattutto un settore nevralgico dell'economia come quello
dell'alimentazione, con il plauso e la collaborazione di una parte consistente delle istituzioni.
Viviamo in un paese dove a fronte dell'ennesimo scandalo alimentare il Ministro delle Politiche agricole si è limitato a dichiarare che le imprese illegali sono 'solo delle mosche bianche' e che non occorre scatenare 'tempeste in un bicchiere di vino'. Sono dichiarazioni gravi che ci fanno immaginare che frodi e scandali alimentari continueranno e che nulla in futuro cambierà.
Ma il settore agro-industriale italiano - che ha avuto finora dati economici relativi a fatturati ed export a due cifre - non può più vivere di emergenze e di stati di crisi
perché i consumatori intelligenti e attenti non perdonano di aver acquistato, peraltro a cifre consistenti, prodotti che minano la loro sicurezza.
L'impressione, allora, è quella che se non si cambia drasticamente rotta il fiore all'occhiello dell'economia italiana rischierà di collassare e di sgretolarsi inesorabilmente,
con tutto ciò che questo comporta rispetto ai livelli occupazionali del settore».
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Commenti
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Molta gente ha lo stomaco rovinato a causa di questi delinguenti. Soltanto ora nel 2010 sono venuto a sapere di questo scandalo, ma sono cavoli loro quando la gente non comprerà più vino nei supermercati....
Sono dei delinguenti comprare una bottiglia di vino è diventato un atto da richiesta di morire vedi scandalo aprile 2008 L'Espresso e taciuto
Finchè c'è un governo che apprezza questi guadagni, questo è regolare.
Finchè abbiamo un governo che insegna e premia chi fa il peggio questo è normale.
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