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Bonino: «le imprese farebbero bene a tutelarsi a livello legale contro indebite generalizzazioni»

Vino, Roma risponde all'UE: «nessun rischio per la salute»

Secondo le autorità italiane le sofisticazioni riscontrate non sono illecite e non costiuiscono un rischio per i consumatori

© LA7.it - 04/04/2008

Le autorità italiane hanno risposto alla richiesta di informazioni da parte della Commissione Europea in merito alla contraffazione del vino, escludendo qualsiasi rischio per la salute. Le sofisticazioni riscontrate - sostiene l'Italia - rientrano nelle pratiche enologiche consentite.

Il caso è scoppiato in seguito alla denuncia di presunte irregolarità nell'imbottigliamento del Brunello di Montalcino, ma soprattutto all'indomani dell'allarme suscitato da un'inchiesta giornalistica in cui si parla di 70 milioni di litri di vini adulterati messi in commercio.

Preoccupato il ministro del Commercio estero Emma Bonino: la copertina del settimanale che parla delle contraffazioni farà il giro del mondo ha detto la Bonino e le imprese produttrici farebbero bene a tutelarsi a livello legale contro indebite generalizzazioni a danno di un prodotto di punta del made in Italy.

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