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Dichiarazione di Antonio Foccillo, Segretario confederale Uil
Sciopero dei lavoratori addetti al trasporto locale, ferroviario e servizi
«Si tratta di un'occasione straordinaria di riforma contrattuale che mira a innovarne e razionalizzarne l'assetto, con l'obiettivo di riduzione dei due contratti nazionali ad uno»
© UIL.it - 08/05/2008
Domani,Venerdì 9 Maggio, si terrà il primo sciopero nazionale di 4 ore per il rinnovo del Contratto Nazionale della Mobilità dei lavoratori addetti al trasporto locale, ferroviario e servizi. Un evento molto significativo- dichiara Antonio Foccillo - per il movimento sindacale: per la prima volta due categorie di lavoratori, i Ferrovieri e gli Autoferrotranviari, contrattualmente distinte, scioperano insieme per la realizzazione di un unico nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro.
Si tratta di un'occasione straordinaria di riforma contrattuale - continua Foccillo - che mira a innovarne e razionalizzarne l'assetto, con l'obiettivo di riduzione dei due contratti nazionali ad uno.
Questa impostazione, tra l'altro è stata convenuta nell'incontro fra Governo, Confindustria, Confservizi e le Organizzazioni Sindacali Nazionali confederali e di categoria, tenuto il 21 Novembre 2007 presso il Ministero del Lavoro e tradotta in un verbale d'intesa.
Nonostante ciò, e ad oltre due mesi e mezzo dal conseguente varo - il 21 febbraio scorso - della piattaforma contrattuale, nessuna trattativa è stata avviata e non per volontà del sindacato.
Di fronte alla volontà di innovazione del Sindacato italiano, che mira ad anticipare i mutamenti in corso (la liberalizzazione del mercato ferroviario e del TPL in Italia anticipa le scadenze europee) e a fornire un quadro di regole fruibili e certe per tutti - conclude Foccillo - le controparti si trincerano dietro un atteggiamento dilatorio e conservatore incentrato sul puro interesse di breve termine.
Per questa ragione le lavoratrici e i lavoratori della Mobilità si vedono costretti a fermarsi per il primo sciopero quattro ore il giorno 9 Maggio e le confederazioni sostengono la loro battaglia.









