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Piano agricolo contro la crisi dell'agricoltura
Finanziaria: Zaia prepara il piano anticrisi, gli agricoltori continuano le proteste
Secondo la Cia 30 mila aziende hanno già chiuso, per Coldiretti la ripresa è ancora lontana
© ansa.it per NEWSFOOD.com - 24/11/2009
Lo ammette lo stesso ministro Luca Zaia che sta preparando un piano anticrisi dove, Tremonti permettendo, spera di ottenere fondi sufficienti per aprire una linea di credito agevolato per le imprese agricole come ha fatto Sarkozy in Francia.
Intanto davanti a Montecitorio, dove si discute la Finanziaria, si sono ritrovati gli agricoltori della Cia armati di latte e mandarini da distribuire gratis ai passanti "perché - dicono - con quello che ce li pagano, è meglio regalarli o buttarli via". Qui non c'é la violenza francese o tedesca con ettolitri di latte buttati per terra, ma il presidente della Cia Giuseppe Politi riconosce che "la situazione potrebbe diventare pesante. L'anno scorso hanno chiuso 30.000 aziende e il prossimo anno 100.000 sono a rischio".
Gli occhi sono tutti puntati sul palazzone di fronte da dove arrivano alcuni parlamentari dell'opposizione a dare solidarietà, fra questi Antonio Di Pietro, accolto con applausi; e dove si decideranno le coperture del cosidetto Fondo di solidarietà nazionale (Fns) per le assicurazioni contro i danni da calamità naturali e la proroga dei contributi agricoli ex Scau.
Il Ministro Zaia, dopo aver incontrato i rappresentanti degli agricoltori, ha presentato oggi pomeriggio un emendamento per ottenere alla Camera altri 64,8 mln per l'Fns e la proroga dei contributi ex Scau fino al dicembre 2010. Intanto si lavora al Piano anticrisi che punta a "interventi strategici" che finalmente dovrebbero coprire il Fns del 2008 e del 2009 e, se ci sarà disponibilità di altri fondi, avviare interventi per una linea di credito agevolato per le imprese agricole. Il Piano al momento non ha "cifre scritte" ha detto Zaia, ma solo per il Fondo di Solidarietà Nazionale servono 266 milioni di euro.
"La crisi generale passerà, ma non per noi" conferma da Napoli il presidente nazionale di Coldiretti, Sergio Marini. Causa della crisi: l'invasione dei prodotti stranieri, il falso made in Italy che nel 2009 ha causato perdite per 1,5 miliardi, e soprattutto il crollo dei prezzi alla produzione, fatto comune in tutta Europa, ma che in Italia è andato ad associarsi a un aumento dei prezzi al consumo che ha ulteriormente contratto la domanda.
Vista la situazione, il presidente della Cia, nel corso del suo incontro con Zaia, ha chiesto al ministro di convocare il Tavolo agroalimentare con la presenza del premier Silvio Berlusconi e del ministro dell'Economia Giulio Tremonti.
Maria Gabriella Giannice - Ansa.it per NEWSFOOD.com











