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Costo della politica
Province: Ma non dovevano essere abolite?
Nessuna abolizione per le province che costano al cittadino più di 16,5 miliardi
© ADUC.it - 04/01/2010
Insomma soldi che si aggiungono ai 16,5 miliardi che costano al cittadino contribuente il mantenimento di enti che, cosi' come sono, servono a poco, complicano la vita ai cittadini e fanno la gioia dei 4.000 tra presidenti, assessori e consiglieri. Nel 1861 erano 59 oggi sono 110, nonostante la legge istitutiva delle aree metropolitane, approvata 20 anni fa (2), per modernizzare l'apparato amministrativo italiano e ridurne i costi pubblici, ne prevedeva la riduzione con abolizioni e accorpamenti.
Si e' seguito il percorso esattamente inverso.
Niente aree metropolitane e aumento delle province; solo negli ultimi 15 anni ne sono state istituite altre 15 (statisticamente una all'anno): Monza e Brianza; Fermo; Barletta-Andria-Trani; Carbonia-Iglesias; Medio Campidano; Ogliastra; Olbia-Tempio; Verbano-Cusio-Ossola; Biella; Lecco; Lodi; Rimini; Prato; Crotone; Vibo Valentia. I partiti del centro-destra e centro-sinistra sono tutti d'accordo nell'abolirle, tranne la Lega, che una volta insediata si tiene calde le poltrone, ma nei fatti, come dimostrato, fanno di tutto per istituirne di nuove. Con i soldi del contribuente.
1. Decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194. (G.U. n. 302 del 30.12.2009)
2. Legge n.142/90 e successive modifiche
Primo Mastrantoni, segretario Aduc











