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Fauna selvatica

Comportamenti da seguire nella natura

Friuli Venezia Giulia: Raccomandazioni della Forestale per gli incontri con la fauna selvatica

Nelle ultime settimane numerosi i casi di privati che portavano alla Forestale cuccioli "smarriti"

© REGIONE.FVG.it - 30/06/2009

Trieste - In queste ultime settimane diversi cittadini si sono presentati agli uffici del Corpo forestale regionale portando con sé, in contenitori di varie misure o peggio ancora in braccio, esemplari di cuccioli di capriolo o di altri animali selvatici, raccolti passeggiando nelle zone boschive o nei parchi naturali.

Poiché questi piccoli appaiono non ancora svezzati, apparentemente abbandonati e in difficoltà, molte persone, animate da buone intenzioni, si sono avvicinate agli animali, li hanno raccolti e nutriti. Tale comportamento però, seppur in perfetta buona fede, è del tutto scorretto e nocivo: è abitudine della madre infatti, per provvedere al proprio sostentamento, lasciare momentaneamente il cucciolo in luogo appartato in quanto non è in grado di seguirla ed eventualmente sfuggire eventuali aggressori.

Il personale del Corpo forestale regionale, in caso di fortuiti incontri con piccoli esemplari di fauna selvatica, raccomanda innanzitutto di non avvicinarsi al cucciolo, anzi di allontanarsi lentamente, assolutamente senza toccarlo, anche se rimane a terra e sembra privo di sensi: la madre infatti non riconosce il proprio figlio qualora porti traccia di odore umano e lo lascia morire di fame.

Solamente in caso di evidente ferita, l'animale va sorvegliato a debita distanza e va chiesto l'intervento della Forestale o della Vigilanza Ittico-Venatoria provinciale; se poi è necessario intervenire per motivi di emergenza, è il caso di limitarsi alle manovre strettamente necessarie e, possibilmente, coprire il muso dell'animale con un panno scuro affinché resti più calmo.

In ogni caso la Forestale raccomanda di non tentare di nutrirlo con somministrazione di latte vaccino che, anche se diluito, è letale e condannerebbe il piccolo a morte lenta e dolorosa; i Centri di recupero della fauna dispongono del latte idoneo. In caso di necessità, qualora non si sia in grado di contattare la più vicina Stazione forestale o la Polizia provinciale, rivolgersi alla Sala operativa della Protezione civile regionale (numero verde 800 500 300), che provvederà a contattare il personale idoneo.

Tutto su: Natura, Territorio, Forestale, foresta, Animali selvatici, Fauna selvatica, tutela, Comportamento, Difesa

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