Puoi ritrovare quest'articolo alla pagina: http://www.newsfood.com/q/425/i/

Thymus vulgaris - Thymus serphillo

Timo Serpillo

Il timo è un piccolo arbusto aromatico, perenne e cespuglioso, originario delle regioni mediterranee

© NEWSFOOD.com - 05/03/2007

Timo Serpillo

Il timo è un piccolo arbusto aromatico, perenne e cespuglioso, originario delle regioni mediterranee. Esistente allo stato selvatico, ma coltivato anche su scala commerciale, è infatti tra le piante aromatiche più conosciute e apprezzate per il suo uso culinario, terapeutico e ornamentale.
Il suo fusto è legnoso, alto da 10 a 30 cm, e molto ramificato. Le foglie sono piccole e di colore verde-grigio, i fiori sono di colore bianco-rosato o lilla. Il timo fiorisce dalla primavera all'estate; della pianta si utilizzano le sommità fiorite e le foglie, fresche o essiccate. Le foglie sono più aromatiche quando la pianta è in fiore.
Esistono svariate specie di questa pianta. Il timo serpillo è una varietà di timo molto apprezzata in cucina per la delicatezza dell'aroma: rispetto al timo comune contiene infatti una minor quantità di timolo ed olio essenziale. Per uso medicinale è preferito il timo vulgaris. Altra specie adottata in cucina e per uso ornamentale, ma non in medicina naturale, è il thymus citriodorus dal caratteristico aroma di limone.
Il timo possiede proprietà benefiche per l'apparato respiratorio; in medicina naturale è utilizzato, oltre che per le sue virtù antisettiche, aperitive, antispasmodiche, digestive, espettoranti, anche come detergente e disinfettante della pelle.

In cucina
Il timo è utilizzato in molteplici preparazioni, dalle minestre alle carni, dalle frittate al pesce, nei sughi e nei bouquet-garnì.

Consigli della nonna e curiosità
Rimedio naturale contro la forfora, l'infuso di timo e rosmarino si usa nell'ultimo risciacquo dei capelli. Sembra inoltre che il timo, aggiunto nelle salamoie e nelle carni conservate, prevenga la formazione di muffe.
Anche capre, conigli e lepri apprezzano molto questa erba nei loro pasti!

a cura di Rosa Velliscig e Lorenzo Totò

Tutto su:

Invia il tuo commento su questo articolo | Segnala ad un amico | Contattaci
Il tuo nome *
La tua mail * (Non sarà pubblicata)
Il tuo commento *
Inserisci il testo nell'immagine per proseguire. *

DIMAURO MIMMO il 22/06/2009 alle ore 15:45:26 ha scritto:

GRADIREI SAPERE QUALE TIPO DI TIMO POSSO COLTIVARE PER POI PRODURRE DEL MIELE DI TIMO DALLE MIE API , GRAZIE CORDIALMENTE DIMAURO

Testata giornalistica - n. 638 del 23/02/2010 - Registro stampa Trib. Alessandria - Direttore responsabile: Giuseppe Danielli © 2005 Editrice Taro - P.IVA 01873460065 - 15100 Alessandria [Contatti]

powered by powerd by Frequenze Software