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Dalle Regioni / Veneto

Sicurezza Alimentare. Donazzan: ''Gravissimo che le frodi alimentari non siano più reato''

La Regione del Veneto sarà un ostacolo difficile da superare

© REGIONE.VENETO.it - 18/07/2007

Venezia, 17 Luglio 2007 - "A gaffe si aggiunge gaffe. Non bastava l'apertura di questo Governo agli Ogm: oggi leggiamo che d'ora in avanti le frodi alimentari non saranno più un reato. Si parla di norme e provvedimenti chiaramente in contrasto con l'obiettivo di investire sulla qualità e sicurezza alimentare ed in questa maniera si va ad invertire una tendenza che negli ultimi anni ha portato l'Italia, ed in particolar modo la Regione del Veneto, all'avanguardia in Europa". Lo ha affermato Elena Donazzan, assessore regionale alla Tutela del Consumatore e Sicurezza Alimentare, riferendosi all'indiscrezione pubblicata sul Corriere della Sera, secondo la quale verrebbero apportate modifiche al Codice della sicurezza alimentare tali per cui la vendita di cibi adulterati non verrebbe considerata più un reato.

Il Ministero, in una nota, aveva spiegato che non esiste alcun provvedimento e che la materia è all'esame degli uffici a livello tecnico. La bozza che, sempre secondo la nota ministeriale, "è stata sottoposta all'esame delle Regioni e dovrà essere discussa al tavolo Stato-Regioni," vede comunque, al Capo VI (quello relativo alle sanzioni), la sparizione dell'azione penale. "Gravissimo - ha sottolineato Donazzan - che questo Governo non si schieri a favore di uno dei settori più importanti dell'economia nazionale. Noi, al contrario, abbiamo sempre difeso le produzioni agroalimentari e quelle di qualità". L'assessore ha ricordato in proposito come "la politica dei marchi di qualità, quella della tracciabilità e della rintracciabilità del prodotto, meglio se contestuali alla valorizzazione delle produzioni nostrane, sono da tempo prioritarie nell'agenda della politica del Veneto. Non punire le frodi significa anche rinunciare alla sfida sulla qualità e quindi ledere la concorrenzialità dei nostri prodotti".

"In tal senso - ha aggiunto Donazzan - abbiamo puntato sulla consequenzialità tra la conoscenza, la consapevolezza e la libertà: un consumatore più informato è un consumatore più consapevole e libero, e quindi in grado di scegliere per sé e per gli altri, di scegliere ciò che conosce e che fa parte del suo territorio, permettendo quindi allo stesso prodotto di trainare e promuovere il territorio d'origine". "Ora è in pericolo - ha concluso l'assessore - la nostra agricoltura per ciò che rappresenta nel mondo: qualità, tradizione, serietà dei produttori. Se il Governo vuole svendere questo patrimonio, la Regione del Veneto sarà un ostacolo difficile da superare. Con il presidente Galan siamo stati a Roma e a Bologna a fianco di Coldiretti, e saremo presenti in ogni sede per tutelare i nostri agricoltori, i consumatori e le nostre produzioni".

Proprio con la creazione di una specifica delega alla Tutela del Consumatore ed alla Sicurezza Alimentare, la Regione del Veneto ha inteso porre al centro delle proprie politiche la promozione dei diritti, della prosperità e del benessere del consumatore e degli utenti.

www.regione.veneto.it

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