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Dalle Regioni / Piemonte

AGESS. Ferrero: ''Da Bresso parte il Soccorso Rosso''

La Regione paga due volte lo stesso edificio

© REGIONE.PIEMONTE.it - 20/07/2007

Torino, 19 Luglio 2007 - "E' una vicenda che ha dell'incredibile, e che dimostra la disinvoltura della sinistra". Così Caterina Ferrero, consigliere regionale di Forza Italia, commenta l'iniziativa della Giunta Bresso di presentare un'offerta di acquisto in tribunale per l'immobile "La Crumiere" a Villar Pellice, la cui ristrutturazione è già stata finanziata con i fondi strutturali.

"La Regione ha cercato in ogni modo di evitare il fallimento dell'azienda - dice Ferrero - e non essendo riuscita ora prosegue nell'operazione "soccorso rosso". Infatti, fino a poche settimane prima della consegna dei libri sociali in tribunale, la Giunta aveva cercato di soccorrere la società, a maggioranza pubblica, acquistando l'immobile per la bella somma di 2.725.000 euro, senza neppure fare una perizia inerente sul reale valore dell'edifico, con la scusa della fretta. Ma l'operazione non è andata in porto, perché è sopraggiunto il fallimento. Ora si scopre che la Giunta chiede di acquistare lo stesso edificio al prezzo di 1.750.000 euro dalla procedura fallimentare".

Agess, fallita nel novembre 2005, è posseduta all'80 % dalla Comunità Montana Val Pellice e per il 10 % dalla Provincia di Torino. Ha cumulato oltre 4 milioni e mezzo di euro di debiti, gestendo attività diverse e anche di un certo rilievo tra cui le piste di pattinaggio di Torino esposizioni e di Atrium, e la cantina sociale di Bricherasio.

"Bresso ha promesso di voler acquistare l'immobile a Villar Pellice - continua Ferrero - per garantire il vincolo di destinazione, altrimenti si dovrebbero restituire i fondi già impiegati nella ristrutturazione all'Unione Europea. Ma in questo modo, per coprire le inefficienze e le scelte gestionali sbagliate degli amministratori di Agess, per non dire peggio, la Regione finirà per pagare due volte il medesimo intervento. E' una scelta inaccettabile, anche perché occorre ancora dimostrare a cosa possa servire quest'edificio in mani regionali. L'acquisto è però unicamente motivato dal desiderio di rendere meno pesante la voragine dei conti della società fallita".

Domenico Tomatis

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