Social Network

Le regole del gioco e della giurisprudenza al TTG Forum "L'equivoco dei social network"

Social network: Usi e abusi nel settore turistico

Strumenti di dialogo, di marketing o di ricatto?

Pubblicato il 18/10/2010 alle 08:00





Torino - La prima regola è utilizzare i social forum per lo strumento che sono, ovvero per impostare un dialogo diretto con l'utente. Per essere in linea con le leggi del marketing e, soprattutto, con quelle della giurisprudenza.

Il suggerimento arriva non a caso da Gianluca Rossoni, avvocato esperto in diritto del turismo in ambito b2b e membro del Board IFTTA (International Forum of Travel and Tourism Advocates), che parteciperà al Forum "L'equivoco dei social network" organizzato il 23 ottobre a TTG Incontri, la principale fiera del turismo b2b in Italia.

Il proliferare di vetrine e profili costruiti in questi ultimi tempi dagli operatori del comparto per presidiare i social media impone infatti una riflessione sull'utilità del mezzo e soprattutto sull'uso più o meno corretto che se ne fa, da parte delle aziende come da parte del consumatore finale, che molto spesso li utilizza per rivalersi dei disservizi - o presunti disservizi - subiti.

Ma fino a che punto è lecito servirsi del web 2.0 per sconsigliare un'azienda a nuovi potenziali clienti? "I commenti possono assumere una rilevanza penale allorché integrino gli estremi dei reati di diffamazione o tentata estorsione", chiarisce Rossoni. "Fuori da tali casi, il diritto di critica è protetto dall'articolo 21 della Costituzione che tutela la libertà di parola".

Spesso però sono le aziende che utilizzano lo strumento per denigrare la concorrenza. "In questo caso si tratta di concorrenza sleale - spiega ancora Rossoni - e va chiamato in causa l'articolo 2598 del Codice Civile, che tutela la correttezza professionale e difende da azioni idonee a danneggiare l'altrui azienda. Il vero problema in tale caso è la prova, giacché è assai arduo risalire nelle comunicazioni elettroniche dei social forum alla vera identità dell'utente".

Ovviamente non tutte le aziende fanno uso dei social media per colpire i competitor. L'idea di alcuni operatori è che i social siano diventati strumenti di marketing e comunicazione tutt'altro che secondari. E' l'opinione anche di Stefano Manzi, marketing manager di Trivago.it, portale di comparazione delle tariffe alberghiere, secondo cui "i social network sono un potente strumento di misurazione dell'appeal turistico di un territorio, a patto che si lavori a monte nell'organizzazione delle liste dell'audience di riferimento, e che si punti sulla qualità dell'informazione piuttosto che sulla quantità". Secondo Manzi però "in campo turistico questo approccio è stato aggirato da molti operatori, convinti che aprendo una fan page o twittando offerte ogni minuto potessero suscitare un interesse immediato. Tutto questo ignorando le più basilari strategie del marketing mix precedente".

E' infatti necessaria una maggiore attenzione rispetto all'uso e alle potenzialità effettive del mezzo, come confermaGiancarlo Carniani, Head Organizer Bto, evento specializzato sul Travel 2.0.

"Contrariamente a quanto alcuni pensano, il giocattolo non si è affatto rotto. E' anzi solo all'inizio. Quanti albergatori si sono ad esempio accorti che Booking.com indicizza le proprie pagine su Facebook? Quanti hanno un canale su Flickr o YouTube? Io penso che in futuro faremo moltissimo sui social e non esisteranno altre piattaforme. Sarà la fine delle e-mail, dei fax delle brochure, e tutto si sposterà sulle piattaforme mobili, quali Iphone, Ipad e altro ancora. E ci sono già molti esempi di come una accurata strategia di social media marketing sia più efficace di tante vecchie strategie".

Uno di questi verrà illustrato al Forum da QMark che ha realizzato per TravelPeople in collaborazione con TTG Italia una ricerca per scoprire l'uso di internet e dei social network da parte delle agenzie di viaggi. "Una fotografia aggiornata - anticipa Paolo Mezzina, presidente Agenzia Slash e direttore Qmark - dell'attitudine ‘digital' e ‘social' degli agenti di viaggi, altra categoria chiamata a confrontarsi con i nuovi media".


Il TTG Forum "L'equivoco dei social network" si svolgerà sabato 23 ottobre, dalle ore 16.00 alle 17,30. Al tavolo dei relatori:

  • Giancarlo Carniani, Head Organizer BTO
  • Stefano Manzi, direttore marketing Trivago
  • Paolo Mezzina, Presidente Agenzia SLASH e Direttore QMARK
  • Gianluca Rossoni, avvocato esperto in diritto del turismo b2b e membro del Board IFTTA

Modera

  • Marco Ottolini: Esperto di Internet e tecnologie digitali applicate al mondo del turismo


TTG Incontri, principale fiera internazionale del turismo b2b in Italia, si svolgerà a Rimini dal 22 al 24 ottobre. In contemporanea a TTG Incontri ha luogo TTI, principale workshop per vendere il prodotto turistico italiano.


Redazione Newsfood.com+WebTv

Il loro utilizzo non è chiaro e neppure corretto. Erroneamente sfruttati dalla maggior parte delle aziende di turismo per le promozioni dell'ultima ora, i social network possono trasformarsi nelle mani del cliente in veri e propri strumenti di ricatto. Le regole del gioco e della giurisprudenza al TTG Forum "L'equivoco dei social network". Al convegno anche i risultati della ricerca commissionata da TTG Italia sull'utilizzo dei social network da parte delle agenzie di viaggi.


Tutto su: Marketing, Turismo, Social Network, b2b, TTG Italia


Commenti

Segnala via e-mail






Nessun commento presente!


Testata giornalistica - n. 638 del 23/02/2010 - Registro stampa Trib. Alessandria - Direttore responsabile: Giuseppe Danielli © 2005 Editrice Taro - P.IVA 01873460065 - 15100 Alessandria [Contatti]