Confartigianato

Riforma del modello contrattuale dell'artigianato

Le Confederazioni artigiane presentano il documento di proposte a Cgil, Cisl, Uil

Piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale

Pubblicato il 26/09/2008 alle 16:18

Potrebbe definirsi in tempi brevi l’intesa al tavolo tra Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai e Cgil, Cisl e Uil sulla riforma del modello contrattuale nell’artigianato che è l’unico settore, oltre a quello industriale, ad affrontare la verifica del sistema di contrattazione.

Oggi, infatti, dopo sei incontri della trattativa avviata il 3 luglio tra Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai e Cgil, Cisl e Uil, le Confederazioni artigiane hanno presentato ai Sindacati un documento di proposte sulla riforma del modello contrattuale nell’artigianato.

La proposta delle Confederazioni dell’artigianato prevede la piena attuazione del modello contrattuale decentrato su base territoriale per realizzare e distribuire la produttività dove si genera e dare risposte all’emergenza salariale.

In pratica, si tratta di una sostanziale conferma del modello sottoscritto il 14 febbraio 2006 tra Confederazioni artigiane e Cgil, Cisl e Uil, basato su due livelli contrattuali, nazionale e regionale, di pari cogenza, con un forte decentramento al livello regionale sia per quanto concerne le materie da trattare, sia per quanto concerne la parte economica.

Nel documento presentato dalle Confederazioni artigiane la tutela dei salari avviene nell’ambito dei due livelli contrattuali (contratto collettivo nazionale di lavoro e contratto collettivo regionale di lavoro) e sarà attuata adeguando le retribuzioni nazionali all’”inflazione concordata” tra le parti firmatarie dell’accordo sulla base di parametri ufficiali di riferimento elaborati da un soggetto terzo individuato dalle parti.

La contrattazione di II livello avrà il compito di ridistribuire la produttività del lavoro sulla base di parametri congiuntamente concordati tra le parti sociali a livello regionale, e di integrare la tutela del potere di acquisto delle retribuzioni in caso di scostamento tra l’inflazione presa a riferimento e l’inflazione reale all’epoca degli accordi regionali.

Le Organizzazioni artigiane hanno inoltre formulato la richiesta di portare il sistema artigiano ad un contratto unico.

In occasione del prossimo incontro fissato per martedì 7 ottobre, Cgil, Cisl e Uil consegneranno alle Confederazioni artigiane un documento di proposte riguardanti la bilateralità.


Tutto su: Confartigianato


Commenti

Segnala via e-mail






Nessun commento presente!


Testata giornalistica - n. 638 del 23/02/2010 - Registro stampa Trib. Alessandria - Direttore responsabile: Giuseppe Danielli © 2005 Editrice Taro - P.IVA 01873460065 - 15100 Alessandria [Contatti]