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Cassazione, Processo, Giustizia, Fallimento, Crediti, Creditori
Diritto al risarcimento a favore dei creditori se il fallimento dura troppo
Lo afferma la Cassazione con la sentenza n- 28318 del 2009
© STUDIOCATALDI.it - 02/02/2010
Piazza Cavour ha richiamato un orientamento della Corte di giusrtizia europea secondo cui il termine ragionevole di durata per questo tipo di procedura deve essere di 7 anni.
Questa durata tiene conto del tempo necessario per definire nei vari gradi di giudizio i procedimenti incidentali nati dal fallilmento (6 anni in totale) e il tempo necessario per il riparto dell'attivo (un anno).
Nella parte motiva della Sentenza (n.28318/2009) i giudici della Corte chiariscono di aver tenuto conto della particolare complessità delle procedure e sottolineano che: "Nel fissare il termine di ragionevole durata, nella vcalutazione della complessità della vicenda processuale, deve quindi tenersi conto delle fasi strumentali alla definizione dei rapporti e della liquidazione dei beni, rilevanti in quanto incidenti sulla complessità del caso, ferma restando la necessità di estendere il sindacato anche alla durata di dette cause, ed alle ragioni delle medesime, avuto riguardo alla loro obbiettiva difficoltà ed alla mole dei necessari incombenti".
Roberto Cataldi
Redazione Newsfood.com+WebTV info@newsfood.com












romano cremonini il 26/02/2010 alle ore 15:57:46 ha scritto:
chiedo scusa per il disturbo.
io sono fallito nel 1990 il mio fallimento e' ancora aperto, dei creditori non so niente non avendo soldi per pagare avvocati il curatore e' inaffrontabile. ho 53 anni la riabilitazione l'avro' se va bene quando saro' in pensione (sono in CIGS.. ho 30 anni di esperienza nei salumi nonostante cio non si trova per l'eta') fare qualcosa da fallito non si puo'
secondo voi cosa si potrebbe fare??????????????
saluti Romano