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La risoluzione accettata a larga maggioranza

UE, dal Parlamento stop ad "Informazioni fuorvianti" sulle etichette

"Il Parlamento europeo ha difeso gli interessi dei consumatori attenti alla salute"

Pubblicato il 03/02/2012 alle 14:08



Le etichette degli alimenti non possono contenere "Informazioni fuorvianti".

Questo il risultato di una risoluzione del Parlamento Europeo, risultato di una votazione a larga maggioranza, 393 voti a favore, 161 contrari e 21 astensioni.

I politici di Bruxelles hanno messo fuorilegge le diciture come "Contiene una percentuale di... (calorie, grassi, grassi saturi, sodio, sale, zuccheri) in meno", poiché considerate "Etichette ambigue e fuorviante, che inducono il consumatore all'errore.".

Tra i sostenitori della risoluzione, l'italiano Andrea Zanoni, dell'Italia dei Valori. Come spiega Zanoni, obiettivo del Parlamento è l'eliminazione dei messaggi ambigui su contenuto e salute.

Si prendano ad esempio due prodotti, con il primo che contiene più sale del secondo. Tuttavia, il primo può vantare un etichetta dove si vanta la riduzione di sale, il secondo no. Con la vecchia regolamentazione, l'etichetta del primo prodotto era lecita, con il consumatore portato a vederlo come più sano dell'alimento senza etichetta "furba". Dopo la risoluzione, questo sistema d'etichettatura è illegale.

A manifestare soddisfazione anche  Mathias Groete (S&D) che presiede la Commissione ambiente: " Sono lieto che il Parlamento europeo ha difeso gli interessi dei consumatori attenti alla salute, che hanno bisogno di essere in grado di fare paragoni chiari quando fanno la spesa".

FONTE: "MEPs veto "misleading" food labelling changes", europa.eu, 2/02/012

Matteo Clerici


Le etichette degli alimenti non possono contenere "Informazioni fuorvianti" Questo il risultato di una risoluzione del Parlamento Europeo, risultato di una votazione a larga maggioranza, 393 voti a favore, 161 contrari e 21 astensioni. I politici di Bruxelles hanno messo fuorilegge le diciture come "Contiene una percentuale di... (calorie, grassi, grassi saturi, sodio, sale, zuccheri) in meno", poiché considerate "Etichette ambigue e fuorviante, che inducono il consumatore all'errore.". Tra i sostenitori della risoluzione, l'italiano Andrea Zanoni, dell'Italia dei Valori. Come spiega Zanoni, obiettivo del Parlamento è l'eliminazione dei messaggi ambigui su contenuto e salute. Si prendano ad esempio due prodotti, con il primo che contiene più sale del secondo. Tuttavia, il primo può vantare un etichetta dove si vanta la riduzione di sale, il secondo no. Con la vecchia regolamentazione, l'etichetta del primo prodotto era lecita, con il consumatore portato a vederlo come più sano dell'alimento senza etichetta "furba". Dopo la risoluzione, questo sistema d'etichettatura è illegale.


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