Dieta
Una ricerca dell'Università di Melbourne, diretta dal professor Joseph Proietto e pubblicata sul "New England Journal of Medicine"
Finisce la dieta, gli ormoni spingono a mangiare
Un istinto di sopravvivenza fa riprendere peso dopo periodi di digiuno
Pubblicato il 28/10/2011 alle 09:55

Quando si finisce la dieta, partono le abbuffate e con esse il ritorno del peso.
Questo è un meccanismo spesso verificato, ma dalle origini non ben definite.
A tentare di fare luce, una ricerca dell'Universita di Melbourne, diretta dal professor Joseph Proietto e pubblicata sul "New England Journal of Medicine".
Proietto ed il suo gruppo hanno selezionato 50 volontari, obesi o sovrappeso inseriti in un programma di dieta da 10 settimane. Obiettivo del programma, ridurre del 10% il peso corporeo tramite attività fisica e diminuzione delle calorie. Durante il processo, i soggetti assumevano pasti controllati, con 500-550 calorie/giorno. Alla fine, il traguardo minimo era stato raggiunto da 34 persone, con un calo medio di 13,6 Kg.
E' allora iniziata la seconda fase, durata due settimane: i volontari hanno ricominciato (gradualmente) con pasti regolari, con gli studiosi che li consigliavano su come mantenere la forma acquisita.
Passato un anno, ecco la fase finale: valutazione. In base a questo, il campione ha ripreso 5,4 chili di media. Inoltre, analisi del sangue hanno mostrato come, su 9 ormoni dell'appetito, 6 erano attivi anche dopo il programma dimagrante, spingendo all'aumento di appetito. Inoltre, coloro che avevano preso molto peso mostravano la coppia più appetito-meno capacità di consumare calorie, " perfetta combinazione per riprendere peso".
Insomma, conclude il team di Melbourne, il fallimento a lungo termine delle diete non è cattiva volontà ma l'accensione di un meccanismo biologico. Per gli esperti, tale sistema è un meccanismo di sopravvivenza, che aumentava le possibilità di superare i (frequenti) periodi di carestia con perdite di peso limitate.
FONTE: Priya Sumithran, Luke A. Prendergast, Elizabeth Delbridge, Katrina Purcell, Arthur Shulkes, Adamandia Kriketos, and Joseph Proietto, "Long-Term Persistence of Hormonal Adaptations to Weight Loss",N Engl J Med 2011; 365:1597-1604 October 27, 2011
Matteo Clerici
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Quando si riprende peso dopo la dieta, non è cattiva volontà ma l'azione degli ormoni. Lo dice una ricerca dell'Università di Melbourne, diretta dal professor Joseph Proietto. Gli scienziati hanno gestito 50 volontari, obesi o sovrappeso. Prima, essi hanno subito un programma plurisettimanale di dieta, perdendo in media 13,6 Kg. Nella seconda fase, i volontari hanno ricomiciato gradualmente con pasti liberi, pur con l'intenzione di mantere i risultati ottenuti. Tuttavia, si è registrato 5,4 chili di media. Per gli esperti, la colpa è degli ormoni dell'appetito: di 9 esaminati, 6 erano orientati verso l'aumento di fame. In più, coloro che avevano preso molto peso mostravano la coppia più appetito-meno capacità di consumare calorie. Per gli esperti, il meccanismo è un sistema per la sopravvivenza, che aumentava le possibilità di superare i periodi di scarsità di cibo.
Tutto su: Dieta, calorie, ormoni, Peso, Matteo Clerici
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Questo articolo fornisce l'ennesima conferma dell'importanza dell'accoppiata successo della dieta-educazione alimentare.
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