Salute

Inutili i farmaci con l'aggiunta di vitamina C, basta un'alimentazione equilibrata

ADUC, Vitamina C e leggende metropolitane

E' importante per l'organismo, ma non serve per combattere l'influenza

Pubblicato il 11/02/2009 alle 14:55



 

Roma - "Soffro di raffreddore, ho l'influenza, devo prendere la vitamina C". Quante volte abbiamo sentito questa frase (che sentiamo ripetere in questo) ma e' una delle leggende metropolitane piu' diffuse. Numerose ricerche effettuate da prestigiosi istituti americani, smentiscono quest'ennesima leggenda metropolitana. Assumere dosi massicce di vitamina C non serve a proteggerci dall'influenza e dal raffreddore, anzi, e' messo in superlavoro il rene che deve eliminarla, con qualche complicazione relativa alla formazione di ossalati, cioe' dei calcoli.

Insomma la vitamina C in eccesso, l'organismo la elimina con la pipi'.

In farmacia troviamo numerose confezioni di farmaci con aggiunta di vitamina C, addirittura fino a 1 grammo (1000 milligrammi): non servono o meglio servono a chi li produce e a chi li vende. Vero e' che la vitamina C e' fondamentale per il nostro organismo (si ricordi lo scorbuto, che colpiva i marinai dei secoli scorsi per la alimentazione a base di cibi essiccati), perche' interviene nei processi di ossidoriduzioni, nella sintesi del collagene e nell'assorbimento del ferro, ma la dose media giornaliera e' di 60-70 milligrammi. Un'alimentazione equilibrata fornisce il necessario e un consumo giornaliero di frutta soddisfa il fabbisogno oltre a rifornirci di sali minerali.

Il di piu' finisce nel bagno!

Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc

 


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