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Crisi del pomodoro: A settembre l'esame per l'indicazione d'origine

Il provvedimento sarà il primo punto dell'ordine del giorno alla riapertura dei lavori parlamentari

Pubblicato il 27/08/2010 alle 08:30



"A settembre, alla ripresa dei lavori parlamentari, il provvedimento dell'etichettatura costituirà il primo punto all'ordine del giorno all'esame della Commissione". Lo annuncia in una nota il presidente della Commissione Agricoltura della Camera Paolo Russo, precisando che "si tratta di una misura importantissima per dare certezze sulla provenienza e la natura di ciò che arriva sulle tavole degli italiani ed arginare le insidie e le confusioni determinate da prodotti come la mozzarella blu ed il pomodoro cinese".   

Insieme alla componente della stessa Commissione Sabrina De Camillis, Russo esprime, nella nota, anche "apprezzamento" per "la sollecitudine del ministro Galan che, sugli ostacoli che incidono sulla produzione dei pomodori e sull'intera filiera, si è fatto immediatamente carico delle questioni da noi segnalate decidendo di mettere in campo una serie di azioni che, da un lato hanno l'obiettivo di salvaguardare il made in Italy e gli acquisti dei consumatori, e dall'altro quello di individuare le soluzioni per contrastare le distorsioni che si registrano sul mercato. A cominciare proprio dai ritardi che caratterizzano il ritiro dei pomodori da industria ed il conseguente crollo dei prezzi contrattati".   
Russo e De Camillis due giorni fa avevano chiesto al titolare del dicastero dell'Agricoltura la convocazione di un tavolo istituzionale intorno al quale far sedere produttori ed industriali.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

Insieme alla componente della stessa Commissione Sabrina De Camillis, Russo esprime, nella nota, anche "apprezzamento" per "la sollecitudine del ministro Galan che, sugli ostacoli che incidono sulla produzione dei pomodori e sull'intera filiera, si è fatto immediatamente carico delle questioni da noi segnalate decidendo di mettere in campo una serie di azioni che, da un lato hanno l'obiettivo di salvaguardare il made in Italy e gli acquisti dei consumatori, e dall'altro quello di individuare le soluzioni per contrastare le distorsioni che si registrano sul mercato. A cominciare proprio dai ritardi che caratterizzano il ritiro dei pomodori da industria ed il conseguente crollo dei prezzi contrattati".


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