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Alimentare: ADOC contro il gelato che non si scioglie

Grave danno ai consumatori e al Made in Italy

© ADOC.it - 19/06/2009

Gelato amaro: per quello artigianale l'Adoc registra un rincaro del 3%, una coppetta costa il doppio del 2001, per una granita al caffè con panna si spende il 15% in più del 2008. L'Adoc si oppone fermamente alla decisione della Commissione Europea di autorizzare la vendita del gelato Ogm non etichettato. Per l'Associazione è l'ennesimo caso di danno a carico dei consumatori, basta alle politiche europee a favore degli interessi delle multinazionali.

"No al gelato che non si scioglie - dichiara Carlo Pileri, Presidente dell'Adoc - l'Unione Europea continua ad adottare politiche a favore esclusivamente delle imprese, ignorando e calpestando i diritti dei consumatori. Autorizzando il commercio del gelato prodotto con la proteina Isp, derivata da un lievito geneticamente modificato che rallenterà il suo scioglimento, e non etichettandolo come prodotto Ogm, la Commissione Europea lede il diritto alla corretta informazione dei consumatori, che non potranno sapere che tipo di gelato stanno acquistando e le sue implicazioni sulla loro salute.

Non solo, viene arrecato un grave danno anche al Made in Italy e alla sua notevole produzione di gelato artigianale. Dopo l'aranciata senza arance un altro duro colpo al settore alimentare italiano, uno dei pilastri della nostra economia. L'Unione Europea, prima di adottare decisioni di tale portata, dovrebbe ascoltare il parere dei consumatori, e non solo delle multinazionali."

Sarà un gelato indigesto, quindi, quello che degusteremo quest'estate. Anche a causa dei rincari del gelato artigianale registrati dall'Adoc. Rinfrescarsi con un cono costerà circa il 3% in più del 2008. "Gli aumenti di prezzo del gelato, acquistabile oggi a 15 euro al chilo contro i 14,50 dell'anno passato e del costo di coni e coppette renderanno ancora più amara l'estate - continua Pileri - se poi confrontiamo il costo del gelato di oggi rispetto a quello del 2001, c'è da rimanere a bocca aperta: un chilo di gelato costa ben il 61% in più, uno di panna addirittura l'80,6%.

Anche se la palma del rincaro più alto registrato va alla coppetta, che in 7 anni ha circa raddoppiato il suo prezzo medio, passando dall'euro e trentacinque del 2001 ai 2,75 euro di oggi, circa il 96% in più." Secondo l'Adoc in rincaro anche i costi di alcuni prodotti tipici locali. "Un cannolo siciliano oggi costa, in media, 20 centesimi in più del 2008 - continua Pileri - un tartufo artigianale calabrese è aumentato del 4%, una granita al caffè con panna , prodotto tipico romano, ha subito rincari del 15,3%. Una coppa di fragole con panna, quest'anno molto in voga, costa il 7% in più dello scorso anno. Prendersi una pausa rinfrescante e saporita, quest'estate, avrà un retrogusto dolceamaro".

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