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Come arrivare all'equilibrio dei mercati e delle disponibilità alimentari
G8 agricolo, Confagricoltura: i grandi del pianeta mettano l'agricoltura al centro delle scelte politiche globali
Promuovere un coordinamento agroalimentare globale che rilanci le produzioni, fissi regole comuni per gli scambi e trovi nuovi strumenti per gestire il mercato
© CONFAGRICOLTURA.it - 20/04/2009
"Auguriamo buon lavoro ai ministri agricoli ed alle delegazioni straniere che da tutto il mondo l'Italia ospita a Cison di Valmarino - dichiara Confagricoltura - confidando che questi tre giorni siano davvero proficui per il settore. La nostra posizione - prosegue Confagricoltura - è contenuta in un documento che abbiamo già inoltrato al Ministro Zaia, al Governo ed al Parlamento".
Da Confagricoltura parte dunque un messaggio chiaro per i grandi della terra riuniti a Cison di Valmarino: puntare sull'agricoltura come elemento strategico dell'economia e dello sviluppo. Non esiste una ricetta unica valida per tutte le stagioni - dichiara Confagricoltura - così come non esistono modelli di agricoltura da preferire ad altri. Sarebbe invece utile prendere coscienza dell'importanza dell'autoapprovvigionamento per tutti i Paesi riportando l'agricoltura al centro delle scelte politiche globali evitando un aumento della dipendenza alimentare dagli scambi, contrastando la tendenza a dipendere sempre più dall'import di prodotti agricoli. Una tendenza che riguarda tutti i Paesi, compresi quelli in Via di Sviluppo.
Oggi si auspicano equilibrio dei mercati e delle disponibilità alimentari. Per conseguire questo obiettivo per Confagricoltura occorre promuovere un coordinamento agroalimentare globale partendo dai lavori del G8 agricolo e dal Vertice della Maddalena. Si sta discutendo di riorganizzazione delle istituzioni globali ma soprattutto in termini di finanza. E' invece opportuno - e l'argomento è oggetto del vertice di Cison di Valmarino - pensare anche ad una governance dell'economia reale e in particolare del settore primario, strategico per l'economia mondiale.
Un coordinamento che deve puntare a tre obiettivi: un rilancio delle produzioni (allargando la base produttiva e incrementando le rese tramite ricerca e innovazione); regole comuni per gli scambi (anche in termini di standard per la produzione e la commercializzazione) e nuovi strumenti per gestire il mercato (per intervenire sugli stock, per prevenire e gestire le crisi, per limitare la volatilità delle quotazioni).
Il tutto sintetizzato in 8 punti per il G8 che Confagricoltura affida ai protagonisti del vertice di Cison di Valmarino (Tv); gli obiettivi della partnership globale per l'agricoltura e la sicurezza alimentare mondiale che dovrebbe nascere al primo G8 agricolo. Una strategia che contribuisca alla crescita economica ed allo sviluppo del pianeta. Come solo l'agricoltura può e sa fare.
- Troppo spesso ci si è comportati confidando nella sicurezza alimentare (food security) come un dato, un traguardo ormai conseguito e non più in discussione. La crisi alimentare del 2007/2008 ha smentito tutto ciò. L'Agricoltura deve quindi tornare ad essere strategica nelle scelte di politica internazionale perché l'autoapprovvigionamento alimentare e l'equilibrio dei mercati sono ancora obiettivi da raggiungere e consolidare.
- A tal fine è essenziale promuovere un ampliamento della base produttiva in termini di materie prime agricole. Favorendo gli investimenti diretti a fini agricoli ed agroalimentari, anche a livello internazionale.
- Sempre per favorire le produzioni ed in particolare la loro efficienza, occorre introdurre elementi di innovazione, ricerca, scienza e tecnologia nei processi e nei prodotti stessi. Senza remore e nell'ambito di regole comuni.
- E' indispensabile altresì una gestione attiva dei mercati, che non vanno abbandonati a loro stessi, al fine di garantire auto approvvigionamento e sicurezza alimentare per tutti.
- Occorre rigettare ogni tentazione protezionista optando invece per una liberalizzazione dei mercati che sia però graduale …
- … basata anche sulla reciprocità di regole e comportamenti …
- … e che comunque garantisca alle imprese un elemento chiave: un sufficiente accesso al credito per gli investimenti, il rilancio delle produzioni e l'internazionalizzazione sui vari mercati.
- Infine, il dibattito su queste scelte deve comprendere tutti i nuovi protagonisti del mercato agroalimentare mondiale. I lavori del G8 agricolo devono essere quindi estesi in via permanente ai nuovi player, proseguendo l'assetto "a geometria variabile" adottato dalla presidenza italiana del G8.











