Pannelli fotovoltaici

Le riflessioni di Francesco Calanducci, deputato regionale del Movimento per le autonomie

Usare le arance per fabbricare i pannelli fotovoltaici

Imitare la natura per sistemi meno costosi ma altrettanto efficaci

Pubblicato il 17/02/2010 alle 17:33



Le arance, in particolare i pigmenti delle loro bucce, potrebbero essere usate in tandem con il silicio per la fabbricare dei pannelli fotovoltaici.

Altri studiosi vanno ancora oltre, ipotizzando pigmenti organici sintetizzati biologicamente per sostituire il costoso silicio.

A prospettare tali possibilità è Francesco Calanducci, deputato regionale del Movimento per le autonomie, forte anche di progetti in corso all'Università Roma di Tor Vergata. "Scienza e natura potrebbero cosi' abbracciare la causa della rivitalizzazione del settore agrumicolo in Sicilia, per il quale il governo regionale e l'Ars hanno appena approvato importanti misure", spiega il politico.

In particolare Calanducci fa riferimento al Polo solare organico, nato nel 2006 da un accordo tra la regione Lazio ed il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell'Università' di Roma Tor Vergata per lo sviluppo della ricerca e dell'industrializzazione delle tecnologie organiche e ibride organiche-inorganiche applicate alle celle fotovoltaiche.

Il centro è da tempo impegnato in ricerche del genere, tentando di riprodurre i principi alla base della fotosintesi clorofilliana utilizzando un mix di materiali in grado di assorbire luce e rilasciare energia elettrica. Tali pannelli stanno per arrivare sul mercato, avendo come punti di forza i minori costi (fino al 60% del risparmio) ed il risparmio sui macchinari per la produzione che passano dai 15 milioni di euro (o addirittura 100 per alcuni pannelli speciali) ad 1 solo milione.

Continua così Canducci: "Occorre considerare che a Catania sta per insediarsi un grande polo energetico, a pochi passi da quell'area a forte tradizione agrumicola governo regionale, che grazie all'impegno del presidente della Regione Lombardo destinano rilevanti fondi al settore, riteniamo si possa avviare un ragionamento più' ampio, che, senza intaccare le filiere produttive attuali, possa aggiungere l'ipotesi dei pigmenti degli agrumi nella realizzazione dei pannelli. Si otterrebbero cosi' molteplici risultati: sostenere il comparto agrumicolo, accelerare sulla ricerca scientifica, implementare il settore delle energie rinnovabili, aprire nuovi orizzonti occupazionali".

Matteo Clerici

Le arance (in particolare, le loro bucce) potrebbero essere usate come integrazione (se non sostituzione) del silicio, diminuendo nettamente il costo e le difficoltà di fabbricazione dei pannelli solari. Questa l'opinione di Francesco Calanducci, deputato regionale del Movimento per le autonomie, supportata anche da progetti dell'Università romana di Tor Vergata. Da tempo gli scienziati stanno tentando di coniugare scienza e natura. In particolare, è quasi ultimato un prototipo di pannello fotovoltaico che riproduce principi alla base della fotosintesi clorofilliana utilizzando un mix di materiali efficaci ma meno costosi dei modelli attuali Per Caladucci, tali progetti, combinati con la situazione di Catania (forte tradizione agrumicola e prossima creazione di un polo energetico) potrebbero così dare vantaggi: come sostenere il settore degli agrumi, sviluppare le energie rinnovabili e creare nuovi posti di lavoro.


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Commenti

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Commenti totali: 1

giuseppe saracino il 30/06/2011 alle 16:35 ha scritto:

Vorrei sapere se sono in commercio, se hanno una quotazione economica, se è stata avviata una produzione italiana, che potrebbe suggerire un incentivo più alto ad un governo distratto dai contributi alla ricerca, e soprattutto agli italiani per un risparmio energetico


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