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Dalle Regioni / Puglia - Emergenza idrica
Riunione su carenza d'acqua potabile nelle marine ioniche orientali di Taranto
La carenza idrica è causata da una serie di problemi storici che si aggravano con l'afflusso di turisti d'estate
© REGIONE.PUGLIA.it - 29/08/2007
Bari - Si è tenuta oggi presso l'assessorato alle Opere pubbliche la riunione tecnica sui problemi dell'approvvigionamento idrico potabile nelle marine dell'arco ionico tarantino orientale, hanno partecipato gli assessori alle Opere pubbliche e al Turismo Onofrio Introna e Massimo Ostillio, i rappresentanti dei comuni di Pulsano, Lizzano, Maruggio, Torricella, il presidente dell'ATO Puglia Nicola Pice, il DG dell'Acquedotto Pugliese Massimiliano Bianco e il consigliere regionale Cosimo Borracino.
Come è noto la carenza idrica nelle marine ioniche "è causata - ha spiegato Introna - da una serie di problemi storici che si aggravano con l'afflusso di turisti d'estate". La riunione ha esaminato l'attuazione dell'accordo di programma quadro tra Acquedotto e Regione e ha insediato un tavolo permanente per l'esame degli interventi da affrontare, che si riunirà di nuovo tra una settimana. Immediatamente Aqp si è impegnata a rafforzare la ricerca perdite ed a affinare le manovre di afflusso, ma secondo Introna "per Pulsano e Leporano la soluzione potrà venire solo dall'ampliamento delle condotte e dei serbatoi che passerebbero da 3.500 litri a 15.000, per una spesa di 7 milioni di euro da coprire con la tariffa idrica.
C'è già pronto il progetto preliminare e se non ci saranno difficoltà con l'esecutivo entro il 2007 potranno essere appaltate le opere". Per Torricella e Maruggio - Campomarino "l'Aqp - prosegue Introna - dispone di uno studio di fattibilità che l'ATO si è impegnata ad esaminare. I nuovi impianti farebbero passare la disponibilità da tremila a 15000 litri. Con questi interventi si garantirebbero l'afflusso di acqua nei centri storici e nelle marine. Per Lizzano infine ci sarebbero solo problemi di manovre di pressione. Resta comunque fermo il fatto che per la rete idrica delle marine occorre la redazione del piano d'ambito, per capire quali sono le risorse reali del bilancio idrico. Aspettiamo infatti ancora il superaffinamento delle acque del depuratore Gennarini-Bellavista che farebbero risparmiare 500 litri d'acqua al secondo dal Sinni ancora utilizzati dall'Ilva. Alla riunione di oggi infine non ha partecipato il comune di Manduria con il quale c'è un altro tavolo tecnico aperto per la realizzazione del dissalatore del Chidro che stabilizzerebbe, dopo la Valutazione d'impatto ambientale, la fornitura potabile ionica".







