energy drink
L'avviso della Società Italiana di pediatria, riunita per il 68° Congresso Nazionale di Roma
I pediatri italiani contro gli energy drink
Due tipi di problemi: i nutrienti insidiosi ed il rapporto con l'alcol
Pubblicato il 10/05/2012 alle 10:30

Attenzione agli energy drink. Vendute in negozi e supermercato come prodotti "normali", tali bevande sono rischiose per giovani ed adolescenti, rendendoli vulnerabili ad obesità e malattie per cuore e scheletro.
L'avviso arriva dalla Sip, la Società Italiana di Pediatria, i cui membri si sono riuniti per il 68° Congresso Nazionale di Roma.
Secondo i medici SIP, tutto nasce dalla composizione del prodotto, che porta due grandi ordini di problemi.
Il primo è legato ai nutrienti poco conosciuti, come spiega il dottor Gian Vincenzo Zuccotti, ordinario di pediatria all'Università di Milano.
Infatti, accanto a nutrienti noti come carboidrati e minerali, gli energy drink offrono caffeina, taurina, guaranà e ginseng. Allora, continua il docente, dosi rilevanti di tali sostanze favoriscono problemi cardiocircolatori, disturbi del sonno, alterazioni dell'umore e depressione. Nei casi più gravi, poi, si sviluppa una vera e propria dipendenza, con tutti gli svantaggi del caso.
Il secondo problema è il rapporto con l'alcol.
Alcuni tipi di bevande energetiche contengono alcol, fino al 12% ( una lattina e' come 4 bicchieri di vino) che spesso viene assunto da consumatori inconsapevoli. Inoltre, tutti gli energy drink provocano una stimolazione che può indurre a sottovalutare gli effetti narcotici dell'alcol. I giovani tendono così a bere alcolici e poi "curarsi" bevendo bibite energetiche. Tuttavia, chiarisce Zuccotti, "Ciò crea ulteriori problemi perché il contenuto dell'energy drink 'maschera l'effetto depressivo dell'alcol portando a non accorgersi del grado di ebrezza e ad ulteriore assunzione, e abuso, di alcol'".
Matteo Clerici
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