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paternità

Ad affermarlo, la ricerca di un team composto dall' Università di Uppsala e quella di Aarhus in Danimarca

Palestrato, bello, salute perfetta... e cattivo padre

I superuomini hanno più difficoltà nella gestione dei figli rispetto agli individui normali. Gli studiosi: i geni buoni per i maschi spesso possono essere cattivi per le loro compagne

© Matteo Clerici/NEWSFOOD.com - 27/06/2009


Il suo fisico è di un atleta olimpionico, l'aspetto di un dio greco, la salute a prova di bomba.

Un' uomo del genere dovrebbe essere il sogno di ogni donna, sia a livello privato, che a livello familiare, vero?

Non proprio.

Almeno, secondo una ricerca in collaborazione tra l' Università di Uppsala in Svezia e quella di Aarhus in Danimarca che afferma come i maschi dal DNA "doc" abbiano poco successo nel riprodursi.

Gli studiosi nordici (coordinati da Goran Arnqvist, biologo evoluzionista svedese, e Trine Bilde, professoressa danese di ecologia e genetica, entrambi autorità nei rispettivi campi) hanno sperimentato le loro teorie sugli scarafaggi. I diversi accoppiamenti tra animali hanno dato tutti lo stesso risultato: gli esemplari con una bassa qualità genetica hanno totalizzato il maggior successo nella riproduzione, dimostrandosi più bravi nell' inseminare le uova e migliori nell' allevare la prole.

In conclusione, gli scarafaggi (e gli uomini: la ricerca, assicurano gli autori, vale anche per noi) "nerd" sono padri nettamente migliori di quelli "bellocci".

Per usare le parole di Arnqvist e Bilde " Questi risultati suggeriscono che i geni buoni per i maschi spesso possono essere cattivi per le loro compagne.

I due ricercatori nordici hanno anche contestato la teoria del "fiore in fiore":quella cioè che sostiene come accoppiamenti multipli consentano alla femmina di scegliere il DNA migliore per rendere la prole più forte.

In quasi tutti gli animali, ricordano gli scienziati, le femmine si accoppiano con diversi maschi, nonostante un singolo incontro sia spesso sufficiente per la riproduzione.

In conclusione, i rapporti multipli, sono inutili e dannosi, perché espongono le potenziali madri a malattie sessualmente trasmissibili.


Matteo Clerici



Tutto su: Matteo Clerici, DNA, paternità, Genetica, madre , Scienza, Sesso, Ricerca scientifica, Ricercatori

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Thomas Morton il 27/06/2009 alle ore 22:01:46 ha scritto:

http://alberodimaggio.blogspot.com/2009/06/la-scienza-spiegata-al-popolino.html

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