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Enogastronomia

Viaggi enogastronomici alla ricerca del gusto

I colli imolesi

La Strada dei Colli d'Imola è una delle quattro rotte del gusto della Romagna che risalgono la via Emilia unendo la città del Santerno con Faenza, Forlì e Rimini

© DEGUSTA.it - 25/01/2010

Articolo estrapolato da Degusta, Febbraio 2010 - Si ringrazia la Redazione di Degusta per la gentile concessione.

Fra l'Emilia e la Romagna il «confine» passa dal territorio imolese, cinghia di trasmissione delle due anime motoristiche della regione. Quella delle grandi case costruttrici e quella del «Mutòr»: una sineddoche che dice tutto sulla passione sanguigna delle genti romagnole per il rombo, la pista, l'odore delle officine, l'ebbrezza delle pieghe venendo giù dai passi appenninici. E quando si parla di motori si deve parlare anche di strade.

La Strada dei vini e sapori dei Colli d'Imola è una delle quattro rotte del gusto di «Romagna terra del Sangiovese», che risalgono la via Emilia fino al suo chilometro zero, unendo la città del Santerno con Faenza, Forlì e Rimini. Motori, enogastronomia, musica, arte, rocche, natura e benessere sono le migliori chiavi di ricerca di un territorio unico: Imola e il suo circondario di Comuni. Qui, grazie ad una cultura dello sviluppo sostenibile radicata fin dal dopoguerra, la tecnologia e la qualità della vita si sono sempre evolute nel rispetto della tradizione e dell'ambiente.

In questi luoghi la gastronomia emiliana che si fonde con quella romagnola, fino alle contaminazioni toscane che discendono velocemente la bella e verde Vallata del Santerno, o la lunare e per questo affascinante Valle del Sillaro. Strade bellissime da percorrere anche in bicicletta, seguendo i percorsi cicloturistici Imola Bike (www.stai.it/temi/cicloturismo). E niente paura se fra un panorama e un bel piatto di garganelli venisse voglia di un bel massaggio... Su questa Strada fra terme e centri benessere non c'è che l'imbarazzo della scelta. Qui sport, salute e cultura si conciliano con il buon mangiare e il buon bere. La quiete con la velocità, la natura con il rombo dei motori.

E poi ci sono gli eventi, tanti eventi, per tutti i gusti. Un calendario fitto di sagre e di grandi appuntamenti (il calendario è sempre aggiornato sul sito www.stai.it), come spiega Gian Luca Brasini, direttore della Società turismo area imolese (Stai): "Il nostro è un territorio facilmente raggiungibile, ricco di monumenti, musei, impianti sportivi e tutto da scoprire nelle sue zone collinari. Le occasioni per visitarci non mancano. Ad esempio, restando in tema di sapori, ricordo il Baccanale, la rassegna enogastronomica e culturale che si svolge ogni anno a Novembre e il Settembre castellano, con la Sagra della braciola di castrato, la Borsa nazionale del miele e la grande sfida della Carrera: un'appassionante gara unica al mondo di boldi ad alta tecnologia, ma a spinta umana. Sempre a Settembre c'è la rievocazione del passaggio del Barbarossa, a Medicina, e anche qui banchetti e brindisi abbondano, in una cornice medievale, arricchita da centinaia di figuranti in costume e da scenografie appositamente create. Da non perdere inoltre le sagre della Valle del Santerno, dedicate a specialità della tradizione come i ravioli, la polenta, i tortelli e il dolcissimo Marrone di Castel del Rio, che è anche Igp".

Il prossimo grande appuntamento sarà il Carnevale dei Fantaveicoli, in programma a Imola domenica 14 febbraio. Un evento davvero speciale, che richiama ogni anno migliaia di persone e che spesso si è conquistato spazi importanti sulle reti televisive italiane e straniere. Il Fantaveicolo è un mezzo stravagante, fantasioso e ingegnoso, nonché colorato ed ecologico, essendo un assemblaggio fra oggetti di ogni tipo, riciclati con estro e ironia. Naturalmente la propulsione è data da muscoli, vento, sole, eliche… Sicuramente un carnevale unico, da vedere, cogliendo magari l'occasione per gustare le specialità tipiche del periodo, come le sfrappole e le frittelle, e i menù dei tanti ristoranti associati alla Strada dei vini e sapori, accompagnati dai vini Colli d'Imola Doc, sempre più premiati dalle guide e dagli esperti. A proposito, a Dozza, incantevole borgo dipinto dei Colli d'Imola, c'è l'Enoteca regionale dell'Emilia Romagna: nelle grandi cantine della rocca Malvezzi-Campeggi c'è il meglio della produzione enologica regionale, selezionato da un'apposita commissione, degustabile e acquistabile a prezzi convenienti.

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