Manovra
Il comparto allo sfascio ha deciso di far sentire la sua voce
Agricoltura: I 3000 agricoltori a Roma sono solo l'inizio
La manifestazione organizzata da Coldiretti dà il via ad una settimana di proteste
Pubblicato il 21/07/2010 alle 09:00

Nella mobilitazione gialloverde di Coldiretti davanti al Parlamento si distingue lo striscione 'Quote latte: lo Stato deve ancora accertare? Allora ci restituisca i soldi che ci ha fatto pagare'. Sono molti gli allevatori che raccontano amareggiati la loro storia fatta di quote comprate negli anni e multe pagate. Uno studio Coldiretti evidenzia che i produttori di latte in regola hanno subito costi per la gestione delle quote latte pari a 2,42 miliardi di euro, di cui 1,7 miliardi per l'acquisto, 150 milioni per l'affitto, 220 per il versamento del prelievo e 350 milioni per l'adesione alla rateizzazione prevista dalla legge 119/03.
"Noi rispettiamo sempre la legge - precisa il presidente di Coldiretti, Sergio Marini - ma la legge rispetti noi e se sono ancora da rifare i conti 'chi sbaglia paga' deve valere per i produttori, ma anche per lo Stato". Sostegno alla mobilitazione giunge dai parlamentari Pd che osservano come questa sia "una manovra finanziaria che umilia l'agricoltura e premia i 'furbetti della mangiatoia' ossia quei 67 allevatori che non hanno rispettato la legge sulle quote latte".
Intanto il governatore del Veneto ed ex ministro delle politiche agricole Luca Zaia rende noto che sessantadue procure italiane starebbero indagando sulla legalità del regime per le quote latte e dei relativi pagamenti delle multe milionarie, dopo aver ricevuto i risultati delle indagini dei carabinieri del Nucleo per le frodi comunitarie. L'indagine era stata sollecitata dallo stesso Zaia.
La mobilitazione della Coldiretti domani si sposterà a Milano, nella regione dove si produce il 40% del latte italiano. Migliaia di allevatori manifesteranno con i trattori presso la sede della Regione Lombardia al Pirellone insieme alla mucca 'Onestina', simbolo di chi ha rispettato la legge.
E si fa teso il clima tra allevatori e industriali del latte in vista dell'incontro di domani pomeriggio a Milano per definire il prezzo del prodotto alla stalla scaduto il 30 giugno scorso.
L'associazione italiana allevatori (Aia) preannuncia una trattativa "molto difficile" dopo "l'uscita degli industriali del tutto fuori posto nei contenuti e nella forma contro l'unica difesa della filiera italiana che è il made in Italy". Il riferimento è all'annuncio pubblicato sabato scorso da Assolatte su vari quotidiani che, con lo slogan 'cosi' di uccide il made in Italy', controbatteva alla richiesta degli allevatori di avere un aumento del 20% rispetto ai 33,156 centesimi attuali.
Cristina Latessa - Ansa.it per NEWSFOOD.com
L'associazione italiana allevatori (Aia) preannuncia una trattativa "molto difficile" dopo "l'uscita degli industriali del tutto fuori posto nei contenuti e nella forma contro l'unica difesa della filiera italiana che è il made in Italy". Il riferimento è all'annuncio pubblicato sabato scorso da Assolatte su vari quotidiani che, con lo slogan 'cosi' di uccide il made in Italy', controbatteva alla richiesta degli allevatori di avere un aumento del 20% rispetto ai 33,156 centesimi attuali.
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