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OGM

Dalle Regioni / Lombardia

OGM: la Cia Lombardia impegnata nella Consultazione nazionale

La qualità e la tipicità, il rispetto dell'ambiente, la tutela del paesaggio, l'etica della produzione assumono un peso sempre più rilevante nelle strategie d'impresa

© CIA.it - 17/09/2007

"La Cia della Lombardia, nella sua azione per dare concretezza e traduzione immediata all'idea del 'nuovo Patto con la società, è da tempo impegnata sulle questioni dell'ambiente e della sicurezza alimentare, e ritiene naturale oggi condividere le ragioni che hanno unito, anche in Lombardia, nella Coalizione ItaliaEuropa-liberi da Ogm tante espressioni della società civile".

Con queste parole, Mario Lanzi, presidente della Cia regionale, ha sottolineato l'impegno della Confederazione nella Consultazione nazionale sugli Ogm e sul modello di sviluppo agroalimentare lanciata a Milano.

La qualità e la tipicità, il rispetto dell'ambiente, la tutela del paesaggio, l'etica della produzione assumono un peso sempre più rilevante nelle strategie d'impresa e diventano obiettivi delle politiche. Con il manifesto "L'agroalimentare cuore strategico dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo", la Cia sviluppa la propria azione sindacale che la vede nelle prossime settimane impegnata anche nella battaglia per taglio della burocrazia.

"Riteniamo strategico -ha aggiunto Lanzi- perseguire di pari passo la promozione dell'agricoltura di qualità, la trasparenza nell'informazione, la sicurezza alimentare e tutela ambientale, mantenendo al centro delle attenzioni il principio della precauzione. Solo una 'governance' mondiale, attraverso il ruolo preminente delle istituzioni democratiche nella definizione delle regole e controllo delle procedure, può garantire i cittadini".

In tale quadro, gli agricoltori "devono essere partecipi -sottolinea la Cia Lombardia- nella conservazione delle risorse genetiche e per la difesa della biodiversità, come protagonisti, custodi dell'ambiente e produttori di alimenti, senza rinunciare al controllo sull'intero sistema agro alimentare, a garanzia che i processi di trasformazione e di preparazione degli alimenti rispettino la natura del prodotto agricolo di base e la volontà del consumatore". Per questo la cultura rurale si oppone alle scorciatoie proposte da chi sostiene strumentalmente che gli organismi geneticamente modificati sono la risposta alle aspettative di un nuovo modello di sviluppo. Soprattutto se proposte in contesti, come quello ambientale, dove i processi intrapresi sono difficilmente irreversibili, o quello alimentare dove opportunismo e sicurezza sono inconciliabili.

La Cia della Lombardia aderisce, quindi, al progetto della Coalizione -ha concluso Lanzi- "con la sua cultura di apertura alle conquiste della scienza, con la propria autonomia di elaborazione ed espressione, per una nuova opzione di futuro per le nuove generazioni".

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