Pesce

Una ricerca dell'University of California, diretta dal dottor Zaldy Tan e pubblicata su "Neurology"

Se il pesce è poco il cervello invecchia tanto

La carenza di omega-3 riduce volume e funzionamento della struttura cerebrale

Pubblicato il 28/02/2012 alle 17:29



Gli scarsi livelli di omega-3 accelerano l'invecchiamento del cervello, diminuendone salute ed efficienza.


Questa di una ricerca dell'University of California (Los Angeles), diretta dal dottor Zaldy Tan e pubblicata su "Neurology".


La squadra della California ha preso in esame 157 volontari: età media 67 anni e nessun segno di demenza.  Prima, i volontari sono stati sottoposti a risonanza magnetica del cervello e test per quantificare la capacità mentale. Infine, si è misurata la massa corporea e le dosi di omega-3 nel sangue.


Si è così notato come livelli inferiori di acidi grassi corrispondevano a massa celebrale inferiore. La soglia limite era il 25%: se il Dha ( acido docosaesaenoico, uno dei principali omega-3) era inferiore, la massa celebrale era significativamente più piccola ed i punteggi nei test (memoria visiva, multi-tasking, risoluzione dei problemi) erano nettamente peggiori.


Insomma, per gli esperti livelli insufficienti di Omega-3 portano un'età celebrale superiore a quella anagrafica: per citare Tan, "Le persone con livelli più bassi di omega-3, inclusi l'acido docosaesaenoico (Dha) e l'acido eicosapentaenoico (Epa), nel sangue hanno un volume cerebrale inferiore equivalente a circa due anni di invecchiamento della struttura cerebrale".


Gli esperti ricordano come il pesce (in particolare il pesce azzurro) sia una delle fonti più importanti di omega-3.


FONTE: Red blood cell omega-3 fatty acid levels and markers of accelerated brain aging Neurology February 28, 2012 78:658-664


Matteo Clerici


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Scarsi livelli di omega-3 rendono più evidente l'invecchiamento del cervello. Lo dice una ricerca dell'University of California, diretta dal dottor Zaldy Tan. Tan e compagni hanno preso in esame 157 volontari: età media 67 anni e nessun segno di demenza, sottoponendoli ad analisi del sangue, test per l'efficenza celebrale, risonanza magnetica e controllo della massa corporea. Risultato, se i livelli di Dha ( acido docosaesaenoico, uno dei principali omega-3) erano inferiore al 25%, la massa celebrale era significativamente più piccola ed i punteggi nei test (memoria visiva, multi-tasking, risoluzione dei problemi) erano nettamente peggiori. Gli esperti ricordano come il pesce (in particolare il pesce azzurro, come alici e sardine) sia una delle fonti più importanti di omega-3.


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