Sciopero

La situazione di difficoltà dell'economia è reale

Sciopero Tir: A rischio 50 milioni di euro di prodotti alimentari deperibili al giorno

Lo sciopero dei Tir che sta provocando blocchi e rallentamenti alla circolazione in Italia dove l'86 per cento delle merci circola su strada

Pubblicato il 24/01/2012 alle 11:01



Sono a rischio 50 milioni di euro di prodotti alimentari deperibili al giorno tra latte, fiori, frutta e verdura che quotidianamente lasciamo le aziende agricole e le stalle per raggiungere i mercati e le industrie di trasformazione per poi arrivare sugli scaffali dei negozi e dei supermercati. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti dello sciopero dei Tir che sta provocando blocchi e rallentamenti alla circolazione in Italia dove l'86 per cento delle merci circola su strada.

Secondo Coldiretti ogni giorno viaggiano su camion e tir circa 525mila tonnellate di prodotti agricoli e alimentari dei quali poco meno del 10 per cento sono deperibili. I produttori agricoli - sottolinea la Coldiretti - sono costretti a smaltire a proprie spese il prodotto che marcisce o a svenderlo mentre i consumatori sono costretti a fare i conti con gli scaffali dei supermercati vuoti e il rischio di effetti speculativi sui prezzi che cominciano a farsi sentire sugli ortaggi.

Al danno economico immediato va aggiunta - continua la Coldiretti - la perdita di credibilità con la grande distribuzione europea pronta a sostituire il prodotto Made in Italy con quello proveniente da Paesi come la Spagna nell'ortofrutta o dall'Olanda per i fiori, diretti concorrenti della produzione Made in Italy.

La situazione di difficoltà dell'economia è reale, a partire dal caro gasolio che è costato solo alle aziende agricole 400 milioni di euro in un anno, ma - conclude la Coldiretti - la crisi in queste condizioni rischia di aggravarsi e occorre far ripartire al piu' presto la circolazione.

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Al danno economico immediato va aggiunta - continua la Coldiretti - la perdita di credibilità con la grande distribuzione europea pronta a sostituire il prodotto Made in Italy con quello proveniente da Paesi come la Spagna nell'ortofrutta o dall'Olanda per i fiori, diretti concorrenti della produzione Made in Italy. La situazione di difficoltà dell'economia è reale, a partire dal caro gasolio che è costato solo alle aziende agricole 400 milioni di euro in un anno, ma - conclude la Coldiretti - la crisi in queste condizioni rischia di aggravarsi e occorre far ripartire al piu' presto la circolazione.


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