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Dalle Regioni / Lombardia
L'economia pavese cresce ancora ma al rallentatore
Nel periodo aprile-giugno la produzione aumenta dell'1,4% decelerando rispetto ai primi tre mesi dell'anno; gli ordini esteri schizzano però del 13%
© PV.CAMCOM.it - 22/09/2007
Pavia, 21 Settembre 2007 - Risultato positivo per la produzione pavese nel secondo trimestre 2007: l'incremento è stato del 1,4% su base annua (dato corretto a parità di giorni lavorativi ), una performance buona ma in decelerazione: il dato flette ulteriormente rispetto al recente passato, e soprattutto in confronto alla rimonta del secondo semestre 2006.
Il fatturato si stabilizza all'insegna dell'invariabilità: il dato a giugno 2007 restituisce un -0,05% su base annua.
Gli altri indicatori sembrano confortare anche in prospettiva: mentre gli impianti sono stati ben sfruttati nel periodo primaverile (68,5%), il notevole incremento delle commesse dall'estero,
che crescono di oltre 13 punti percentuali, lascia ben presagire per futuri incrementi produttivi. Le scorte di produzione in magazzino, lievemente esuberanti (6,7% lo sbilancio fra
segnalazioni di eccesso-difetto), saranno le prime ad essere impiegate per evadere gli ordini accumulati e successivamente saranno ricostituite in seguito ad un probabile slancio produttivo.
Buoni i risultati della meccanica, del settore gomma-plastica e tessile e pelli-calzature; deludono invece l'alimentare e la chimica.
Le aspettative degli imprenditori sono sottotono nel secondo trimestre del 2007: essi si esprimono positivamente sull'evoluzione prospettica della produzione e dell'occupazione, ma in modo meno
eclatante di come avevano fatto a fine marzo. Inoltre gli imprenditori pavesi confidano maggiormente nella ripresa produttiva piuttosto che su quella dell'occupazione, tema sul quale in
sostanza gli scettici eguagliano gli ottimisti. Le aspettative raccolte a fine giugno sull'andamento previsto della domanda sono anch'esse depresse rispetto ai primi tre mesi dell'anno.
Sul fronte dell'artigianato manifatturiero, gli artigiani pavesi consolidano la ripresa su base annua ma tentennano rispetto all'inizio dell'anno. Dai risultati vediamo assestarsi la rimonta produttiva rispetto allo stesso trimestre del 2006 ( 1,3%) con buone performance delle commesse acquisite e scarse giacenze di produzione stoccata che fanno presagire prossimi rincalzi produttivi. Anche la crescita del fatturato e lo sfruttamento più intenso degli impianti sono un buon segno per la salute dell'artigianato pavese.
"Nel secondo trimestre di quest'anno l'andamento della congiuntura presenta ancora incrementi produttivi discreti seppure sconti un certo rallentamento rispetto al trend del recente passato" - commenta Piero Mossi, Presidente della Camera di Commercio di Pavia - "resta comunque forte la nostra presenza sui mercati esteri testimoniata dalla quota esportata che cresce e dalle commesse in forte rialzo".
"Gli artigiani mantengono le buone posizioni guadagnate ad inizio anno" - conclude Mossi - "e questo non può che essere considerato con ottimismo visto che l'artigianato costituisce larga parte del tessuto produttivo locale".
Anche il commento del Presidente dell'Unione Industriali della Provincia di Pavia, ing. Piero Bellani, è sostanzialmente positivo: " I dati forniti dal consistente campione di aziende oggetto dell'indagine, confermano le indicazioni che i nostri associati ci propongono nei contatti quotidiani. La ripresa avvertita soprattutto tra la fine del 2006 e l'inizio del 2007 è in fase di rallentamento. La preoccupazione delle aziende deriva anche dal fatto che la ripresa è stata sostenuta prevalentemente dalla domanda dai mercati esteri, nei confronti dei quali è sempre più difficile essere competitivi se consideriamo il continuo deprezzamento del dollaro nei confronti dell'euro".









