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Agricoltura
OGM: Marini (Coldiretti), bene norme in attesa referendum
In attesa di fare definitivamente chiarezza sul futuro delle coltivazioni Ogm in Italia con un referendum democratico tra gli agricoltori è importante intervenire anche normativamente per garantire il sacrosanto diritto della stragrande maggioranza di cittadini ed agricoltori a mantenere il territorio libero dagli organismi geneticamente modificati (Ogm)
© Redazione NEWSFOOD.com - 03/02/2010
E' quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel commentare l'emendamento al decreto milleproroghe. Sulla base dei risultati dell' ultima indagine annuale Coldiretti-Swg "Le opinioni di italiani e europei sull'alimentazione", il 72 per cento dei cittadini italiani che esprimono una opinione ritiene che i prodotti alimentari contenenti Organismi geneticamente Modificati siano meno salutari rispetto a quelli tradizionali.
Anche per questo - ha precisato Marini - ci opponiamo alla diffusione delle coltivazioni Ogm in Italia e sosteniamo l'obbligo di indicare in etichetta la loro eventuale presenza nei prodotti importati da altri Paesi per dare l'opportunità di riconoscere i prodotti "Ogm free". Una agricoltura moderna che vuole rispondere alle domande dei consumatori deve fare - ha sottolineato Marini - scelte coerenti con i bisogni di sicurezza alimentare e ambientale nel rispetto del principio della precauzione, per non iniziare a percorrere strade senza ritorno.
La scelta di non utilizzare Ogm non è quindi il frutto di un approccio ideologico, ma - ha concluso Marini - riguarda una precisa posizione economica per il futuro di una agricoltura che vuole mantenere saldo il rapporto con i consumatori. In questo contesto, è fin troppo evidente che il modello produttivo cui appare orientato l'impiego di organismi geneticamente modificati sia il grande nemico della tipicità e della biodiversità e il grande alleato dell'omologazione.











