Omega-3

Una ricerca dell'Università di Pittsburgh, diretta dal professor Francisco J. Schopfer e pubblicata su "Nature Biology"

Tonno, salmone e noci. Così agiscono gli omega-3

Provocano un processo che combatte l'infiammazione ed aiuta la guarigione dei tessuti danneggiati

Pubblicato il 05/05/2010 alle 11:28



Tonno, salmone e noci, ma anche olio di mais ed arachidi. Che gli alimenti ricchi di omega-3 facciano bene al cuore è noto, ma da oggi si comprende meglio come gli acidi grassi si oppongano alle malattie cardiovascolari.

Lo spiega una ricerca dell'Università di Pittsburgh, diretta dal professor Francisco J. Schopfer e pubblicata su "Nature Biology".

Secondo Schopfer e compagni, il merito degli omega-3 è attivare dei mediatori cellulari, in grado di favorire il processo di guarigione.

Gli acidi grassi causano così un meccanismo positivo di trasformazione cellulare, che parte dai macrofagi (cellule del sistema immunitario) presenti nei tessuti infiammati e si conclude in alcuni derivati dei grassi "buoni", autori di un' azione antiossidante e antinfiammatoria.

Allora, conclude il team di Pittsburgh, ulteriori approfondimenti potrebbero favorire nuovi farmaci, in grado di attivare il meccanismo positivo " a scelta", cioè dove e quando sia necessario.

Fonte: Alison L Groeger, Chiara Cipollina, Marsha P Cole, Steven R Woodcock, Gustavo Bonacci, Tanja K Rudolph, Volker Rudolph, Bruce A Freeman & Francisco J Schopferm, "Cyclooxygenase-2 generates anti-inflammatory mediators from omega-3 fatty acids", Nature Chemical Biology 2010, DOI: 10.1038/nchembio.367

Matteo Clerici

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Tonno, salmone e noci, ma anche olio di mais ed arachidi. Che gli alimenti ricchi di omega-3 facciano bene al cuore è noto, ma da oggi si comprende meglio come gli acidi grassi si oppongano alle malattie cardiovascolari. Lo spiega una ricerca dell'Università di Pittsburgh, diretta dal professor Francisco J. Schopfer Secondo Schopfer e compagni, il merito degli omega-3 è attivare dei mediatori cellulari, in grado di favorire il processo di guarigione. Gli acidi grassi causano un meccanismo positivo di trasformazione cellulare, che parte dai macrofagi (cellule del sistema immunitario) presenti nei tessuti infiammati e si conclude in alcuni derivati dei grassi buoni, autori di un' azione antiossidante e antinfiammatoria. Allora, conclude il team di Pittsburgh, ulteriori approfondimenti potrebbero favorire nuovi farmaci, in grado di attivare il meccanismo positivo "a scelta", cioè dove e quando sia necessario.


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