Les Etoiles de la Gastronomie Sicilienne
La III° edizione di Les Etoiles de la Gastronomie Sicilienne, all'Hotel Villa Athena di Agrigento
La serata delle stelle
I grandi ed i saporiti con la cucina dell'Isola
Pubblicato il 07/12/2011 alle 15:14

In principio ci fu Nino Graziano che, con la sua nouvelle cuisine sicilianizzata, trascinò un paio di stelle dal cielo fino a Bolognetta, in provincia di Palermo, poi Nino partì verso la nuova Russia di circa 10 anni fa e le stelle tornarono in cielo, unico luogo dove, per tanto tempo, fu possibile vederle. Un giorno, però, ecco il ritorno: Ciccio Sultano a Ragusa Ibla, Pino Cuttaiaa Licata, Accursio Crapraro a Modica e tanti altri che hanno portato a più di 10 le ambite stelle Michelinin terra siciliana.
Questo l'antefatto, ma come gratificare ulteriormente gli stellati siciliani? Galeotto fu un casuale incontro di qualche mese fa tra Pino Cuttaiae Giuseppe Chianettadell'Hotel Villa Athenadi Agrigentodove, i desideri del primo hanno trovato terreno fertile nel secondo ed una grande apertura nel terzo: Stefano D'Alessandro, titolare del summenzionato Hotel. D'Alessandronon è nuovo ad imprese gastronomiche e culturali, sempre pronto a cogliere occasioni che possano valorizzare la splendida struttura che dirige, un cinque stelle situato nella Valle dei Templi, ed il suo territorio. Ne sa qualcosa anche Salvatore Gambuzza, Chef del ristorante dell'Hotel "Il Granaio di Ibla", Presidente dell'URCS, Unione Regionale Cuochi Sicilia, campione di intaglio e concorsi culinari, realizzatore della "cubaita" (torrone) più lungo del mondo, impresa, quest'ultima, interamente sponsorizzata da D'Alessandro.
Queste sono state le premesse che, il 29 Novembre del 2011, hanno portato la terza edizione de "Les Etoiles de la Gastronomie Sicilienne"all'Hotel Villa Athenadi Agrigento. Per l'occasione, le stelle presenti erano parecchie, in cucina c'erano: 2 stelle di Pino Cuttaia de "La Madia" di Licata, 1 stella di Domenico Colonnetta e Francesco Patti del "Ristorante Coria" di Caltagirone ed infine David Tamburini, il toscano di "Casa Grugno" di Taormina. In sala, in qualità di invitati invece c'erano: 2 stelle di Ciccio Sultano, del "Duomo" di Ragusa Ibla, 2 stelle di Massimo Mantarro del "Principe Cerami - San Domenico Palace Hotel" di Taormina e 1 stella di Accursio Caprarode "La Gazza Ladra" di Modica. Tra gli ospiti d'eccezione non poteva mancare Fausto Arrighi, Direttore italiano della Guida Rossa Michelin, ma anche Roberto Beneventano Della Corte, Ambasciatore dello Champagne in Italia, organizzatore della serata e selezionatore delle bollicine francesi di Steinbruck,bevute per l'occasione. Cerano anche Enrico Briguglio, titolare di "Casa Grugno" e Giuseppe La Rosa, titolare del "La Locanda di Don Serafino", rispettivamente Presidente e Segretario delle "Soste di Ulisse", l'associazione che raggruppa l'ospitalità siciliana di qualità, come d'altronde ne fanno parte anche "Duomo", "San Domenico Palace Hotel", "La Gazza Ladra" e "La Madia". Infine, era presente anche Alessandro Scorsone, sommelier e Maestro di Cerimonie, stavolta in veste di Brand Manager dell'Acqua minerale Filette, mio simpaticissimo compagno di tavolo.
Impeccabile il servizio dello staff dell'Hotel Villa Athena, guidati dal Maitre Ignazio Caronia e coadiuvati dai professionali sommelier dell'AIS di Agrigento, accompagnati per l'occasione dal Delegato Regionale Camillo Privitera e dal suo vice Giovanni Alessi.
Tra interviste della RAI TV e tante foto, le mie, la brigata di cucina, capitanata da Pino Cuttaia, ha preparato i due piatti previsti per ogni chef per un totale di ben 6 portate, dall'antipasto al dolce. La kermesse dei piatti si è aperta con un aperitivo sulla terrazza dell'hotel, con la splendida vista di un vicinissimo Tempio della Concordia.
Maurizio Artusi
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