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Grappa & Brunello...
Vicenza, 10 Luglio 2009 ore 8.45
© Gianni «Morgan» Usai per NEWSFOOD.COM - 21/07/2009
1) Giovanni Brunello, oltre alla crisi economica che cosa vi sta danneggiando..?
- Beh la storia dei controlli sulle patenti all'uscita dei ristoranti è altresì un forte deterrente ma anche un grosso danno economico per noi produttori di grappe e distillati. Prima se lasciavi la bottiglia sul tavolo dovevi guardarla a vista perchè non sparisse..! Ora non c'è piu' problema.. la bottiglia rimane intatta..! Incredibile.. solo qualche anno fa sarebbe stato impensabile...
Piuttosto si dovrebbe dare maggiore impulso ai controlli all'uscita dalle discoteche piu' che da ristoranti e trattorie.. Ove possibile la soluzione potrebbe essere quella del pullmino a disposizione dei clienti o della logistica condivisa per arrivare a casa sani e salvi.
2) All'orizzonte c'è anche altro..
- Stiamo seguendo, con qualche apprensione, gli sviluppi della probabile liberalizzazione delle distillerie familiari/artigianali. Siamo molto critici verso la soluzione proposta dal ministro Zaia. Proprio da uno come Zaia non ce lo saremmo mai aspettati...Si deve dare spazio solo alle strutture aziendali professionali; in regola con le piu' severe norme di sicurezza.. Perchè oltre al danno economico potrebbe esserci anche quello sociale, sul versante sicurezza da non sottovalutare...
3) La vostra presenza nel Consorzio Qualithos vi sta dando soddisazioni..?
- Si siamo soddisfatti. Il Consorzio è molto attivo su vari fronti. Soprattutto quello della qualità del Tai Rosso. Stiamo anche cercando di fare squadra con alcuni prosciuttifici della zona ed alcuni produttori di formaggi caprini. In ogni caso gli eventi e le degustazioni, lo dico sempre a colleghi sia delle nostre zone che fuori, sono l'arma vincente per ampliare la clientela e non farsi stritolare dalla congiuntura.
Giovanni Brunello è partner della Distilleria Fratelli Brunello srl di Montegalda ( VI ), la piu' antica d'Italia, attiva sin dal 1840.
Gianni «Morgan» Usai
(uno sguardo al sito www.brunello.it)
In principio fu una donna: Maria Marzari Моntegalda, 1840 È qui che ha inizio la storia della più antica distilleria artigianale d'Italia. Il capostipite della dinastia è Bortolo Lotto, figura amata e rispettata in paese. Al piano terra del Palazzone - ancora oggi sede della distilleria Brunello - possiede un bruso per la produzione di acquavite, un frantoio per olio, e una macina per zolfo. Tre attività che gli permettono di vivere agiatamente al fianco della moglie Teresa. Ha un solo figlio, peraltro adottivo, che perde prematuramente. Nel 1905 la fabbrica passa così in eredità alla nuora Maria Marzari, che per un bizzarro giro di parentele, è anche sua pronipote. Maria è una donna coriacea: tra le prime imprenditrici nel mondo della grappa, affina la tecnica di distillazione appresa dal suocero, mettendosi ella stessa all'alambicco e ottenendo ben presto premi e riconoscimenti. Rimasta vedova di Rinaldo Lotto si risposa con Giovanni Brunello, dal quale ha sette figli. I due figli maschi, Giandomenico e Antonio, aiutano Maria nel lavoro della distilleria. Ma bisognerà aspettare la fine della guerra perché i Fratelli Brunello si ricongiungano a Montegalda per riprendere in mano le sorti della Distilleria.
Redazione Newsfood.com











