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Esportazioni e mercato per i gran crus francesi
Vino: L'Union des Grands Crus de Bordeaux in tensione, i prezzi in Usa crollano del 50%
Tengono bene invece i mercati orientali come Cina e Corea
© ansa.it per NEWSFOOD.com - 10/11/2009
A fare il punto sul mercato dei bordolesi è l'Union des Grands Crus de Bordeaux, associazione privata, non istituzionale, per la prima volta giunta a Roma per la presentazione della nuova annata in commercio di 74 Chateaux di Bordeaux, vini artigianali con tasso alcolico medio/basso (13°). La 2007, come sottolineato dalla presidente dell'Union Sylvie Cazes, è un millesimo classico, buono ma di medio valore (on line mediamente 35 euro la bottiglia) con le migliori espressioni nei bianchi e nei sauternes. Seguita dalla vendemmia appena conclusa, la 2009, che si configura invece come "un millesimo da leggenda, una delle annate del secolo".
Sui mercati internazionali, dove i bordolesi vendono il 60-80% dell'export in valore, non aiutano la crisi economica e il cambio dollaro/euro sfavorevole per gli importatori Usa. "Un mercato compulsivo perché gli americani si gettano sulle annate mito come la 2000 e la 2005 - ha detto il vicepresidente Tristan Kressmann - e creano diseguilibri. Gli Chateaux fissano il prezzo al produttore, ma poi è il mercato che lo fissa e il 2005 è il millessimo più speculativo".
"Siamo preoccupati in prospettiva, non sull'immediato - ha precisato la Cazes - perché fino all'80-85% dei nostri 2008 sono tutti pre-venduti en premiere". I produttori raccontano che negli ultimi 15-20 anni la domanda dei grandi rossi aveva registrato una crescita costante grazie ai massicci ordinativi di DC&E, Diageo Chateau & Estate Wines, la filiale americana del gruppo inglese Diageo. Che però quest'anno non si è nemmeno presentato sulla piazza francese.
"E' un fenomeno molto particolare - ha commentato la Cazes - già compensato dallo stoccaggio effettuato dai 300 negociant bordolesi che di fatto sono i regolatori di mercato per i 10mila piccoli produttori dell'area. Tra i segni positivi, dopo in fermo degli scambi per alcuni mesi, è che ora - ha annunciato infine la presidente dell'Union des grands crus - sono ripartiti sulle annate vecchie e c'é movimento sulle annate 2006-2007".
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