Incontro internazionale delle famiglie
Dettagli sul pranzo domenicale di Benedetto XV durante l'Incontro mondiale delle famiglie
Risotto giallo, vitello e crostatine. Cucina meneghina per il Papa a Milano
Una cucina buona ma sobria, basata sulle ricette del luogo
Pubblicato il 03/06/2012 alle 20:37

L'Incontro mondiale delle famiglie ha diversi significativi tra cui, non manca l'aspetto alimentare.
Come per ogni momento importante, la visita di Papa Benedetto XVI a Milano ha richiesto un menu importante.
E, come in altre circostanze, i piatti serviti al pontefice sono state ispirate alla tradizione del posto, la cucina meneghina, unita ad un tocco di aristocrazia ed una precisa richiesta: "Sobrietà e niente pesce". Durante la sua visita alla città della Madonnina, il Papa ha così conosciuto il Duomo, La Scala, ma anche Peck, tempio dell'alimentazione locale, rispettando la sua fama di forchetta modesta ma amante del buono.
In seguito, Joseph Ratzinger ha poi partecipato, nelle veste di ospite d'onore, al pranzo dell'Arcivescovado che ha radunato 130 persone. A gestire la cucina, 40 professionisti sotto la guida dello chef Matteo Vigotti con il motto "Cucina buona ma sobria".
Ecco allora che sulla tavola dell'Arcivescovado sono passati in primis l'aperitivo, bresaola e carciofini in olio extra vergine di oliva. E' poi toccato al primo piatto, ovviamente il classicissimo risotto giallo alla milanese. Il secondo, lievemente più esotico, vitello in salsa tonnata con indivia belga brasata. Infine, il dolce: crostatine individuali con fragoline di bosco, caffè.
Matteo Clerici
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