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Ecologia ed economia per la produzione e il consumo alimentare
Mercato a km zero? Non basta! Bisogna trovare altri ecosoluzioni
Serve un sistema che possa davvero fare concorrenza al mercato
© ansa.it per NEWSFOOD.com - 01/02/2010
Secondo il segretario generale Anita, Giuseppina Della Pepa, il mondo dei trasporti non sente la concorrenza di questi casi di filiera corta perché "l'agroalimentare biologico ad esempio, prodotto e consumato in un'area circoscritta quale può essere la Liguria, è spesso trasportato dallo stesso produttore su piccoli mezzi, ed è rivolto ad una fascia 'atipica' di clienti che talvolta vanno direttamente alla fonte. Mentre il valore aggiunto delle imprese di trasporto è su spostamenti medi e medio-lunghi per tutti quei prodotti distribuiti in grande quantità che non possono trovarsi ovunque, al di là di ogni filosofia del consumo naturale".
Il problema, a giudizio della Anita, "semmai resta, soprattutto per le grandi città, quello dell'approvvigionamento nei mercati centrali e della distribuzione capillare all'interno dei centri storici". Secondo la storica associazione "é su questo che l'autotrasporto deve fare rete con soluzioni più economiche, efficienti ed ecologiche. Ad esempio tramite pargheggi attrezzati di scambio ai margini delle aree urbane con piccoli mezzi elettrici che viaggino tutti a pieno carico; o col ruolo fondamentale degli interporti la cui tendenza ormai è di realizzarli in prossimità delle grandi concentrazioni urbane proprio per la loro funzione intermodale di snodo".
Sul tema non del viaggio ma della distribuzione locale, una volta a destinazione, la richiesta dell'Associazione di Confindustria è precisa: "Il business non è nell'entrata in città e l'ultimo miglio non deve intendersi come un porta a porta. Ci vorrebbero - auspica l'Anita - aree attrezzate di parcheggio e scambio limitrofe alla città nelle quali i carichi dei tir possano essere riorganizzati e trasferiti su mezzi agili, piccoli e magari ecologici, come in alcuni progetti sperimentali a Padova, Torino e Bari". Da parte dell'autotrasporto la disponibilità "é piena: ne guadagneremmo - concludono . in tempo, risparmio energetico e risparmio nei ritardi che pesano sull'autotrasporto soprattutto e in parte - ma solo in modo residuale - sono trasferiti al prodotto finale".
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