Puoi ritrovare quest'articolo alla pagina: http://www.newsfood.com/q/9e8e5d26/i/
Nutrimento&nutri-MENTE

La TV comunica, il WEB è interattivo

Questa giornalista non mi va

E' il commento di Lionello all'articolo Codacons su Monica Setta

© Redazione Newood.com - 20/11/2009

Riportiamo il commento di Lionello
"xxxxgi4@yahoo.it 2009-11-19 14:19:48
Monica Setta mi sta sullo stomaco; la trasmissione che conduce su Rai2 è terribile, falsità ed elogi alla destra. Sondaggio su Berlusconi: 70 % no alle sue dimissioni, ma chi ci crede? D'altronde l'ordine dei giornalisti l'aveva già sospesa!

Questo l'articolo Codacons/Monica Setta del 24/11/09
"La Setta impari a rispettare il giudizio dei teleutenti. TV, Codacons: Monica Setta "straparla" per tornare ad annoiarci con i peana pro-Berlusconi. Una trasmissione di approfondimento politico non puo' censurare chi critica il governo e osannare i menestrelli del premier"
http://www.newsfood.com/q/4405f1f6/tv-codacons-monica-setta-straparla-per-tornare-ad-annoiarci-con-i-peana-pro-berlusconi/


(la redazione)
caro Lionello,
riportiamo il tuo commento -che riflette solo ed esclusivamente il tuo pensiero-  e ti rispondiamo volentieri.
 
Viviamo in un paese libero (almeno per ora), ognuno può dire ciò che pensa (fortunatamente) ed anche i giornalisti sono liberi di schierarsi con chi vogliono.
L'importante è informare in modo corretto sui fatti e non distorcere volutamente la verità per confondere chi ci ascolta.
Fortunatamente (o forse no) la censura non esiste quasi più, o meglio ognuno di noi ha il potere di censurare ciò che non gli va, con un semplice click sul telecomando.
Ed ora c'è anche Internet.

Questo tuo sfogo, un giorno non lontano, sarebbe rimasto tra le sue mura domestiche. Oggi viene pubblicato su Newsfood.com (non sarà "Il Corriere della Sera" , nè "La RAI" ma sono ormai 400.000 le persone che ci seguono -OGNI MESE.
E queste persone, come te caro Lionello, è approdato qui non CASUALMENTE ma perchè Google ti ha segnalato proprio quello che cercavi, con le parole chiave che hai digitato.
E qui, su Newsfood.com hai letto la notizia, NON LA CONDIVIDI, ed hai potuto inviarci il tuo disappunto.
Noi, non essendo a libro paga di nessuno (almeno per ora e spero mai), leggiamo ciò che scrivi e lo pubblichiamo!

Questa è la nuova libertà di comunicazione. E' un bene prezioso che va conservato ed utilizzato per fini positivi, per curare il mondo, non per continuare ad inquinarlo.

L'inquinamento non è solo il buco dell'ozono o la spazzatura.
Si inquina molto di più con le false parole che penetrano nel cervello.
Ed i più esposti sono proprio i nostri figli ed i nostri nipoti.
Tutti ci auspichiamo un mondo migliore, ma ognuno di noi deve fare la sua parte.


La redazione di Nesfood.com Nutrimento&nutri-MENTE

Ognuno di noi è ciò che mangia, ma è migliore se ascolta della buona musica, se frequenta buone compagnie, se si circonda di cose belle ed è attento al suo benessere.

Giuseppe Danielli

Tutto su: Monica Setta, RAI, Rai Due, Berlusconi, Codacons, Giornalisti, giornalista , TV, WEB, WEB TV, Censura, newsfood.com NFW TV, Newsfood.com, Corriere della Sera, Google, libro paga, Inquinamento, ozono, Nutrimento&nutri-MENTE, Giuseppe Danielli

Invia il tuo commento su questo articolo | Segnala ad un amico | Contattaci
Il tuo nome *
La tua mail * (Non sarà pubblicata)
Il tuo commento *
Inserisci il testo nell'immagine per proseguire. *

Giuseppe Danielli il 18/12/2009 alle ore 20:26:00 ha scritto:

Caro Stefano, non posso dedicarti il tempo che vorrei per disquisire su un tema tanto importante ma cerco di chiarire il mio pensiero. Credo di capire cosa tu intenda sulla libertà dell'individuo e mi trovi d'accordo. Non sono certo un fautore dell'anarchia e/o di un mondo senza regole, anzi. Ma mi fa paura un mondo dove la libertà di parola e di espressione siano incanalate in un "filtro" gestito da una persona, un gruppo di "esperti accreditati", "un'entità", un qualcosa con potere di "vita o di morte" della libertà di espressione dell'individuo e/o della collettività. E' per questo che preferisco una libertà di parola, magari poco ortodossa, magari offensiva, magari falsa piuttosto che una censura unidirezionale. (Tecnicamente, oggi con il Web, il social network, sarebbe anche una cosa -non difficile ma IMPOSSIBILE).

E' come se io rivelassi un segreto e, subito dopo, pretendessi che il mio interlocutore lo dimenticasse!

Se mai il web è uno strumento da usare in modo corretto. Basterebbe che venissero applicate le leggi già esistenti in ogni paese e trovare il modo di unificare le regole da applicare alla comunicazone via web. L'esempio più eclatante è Wikipedia, l'enciclopedia libera che permette a tutti di aggiornarne i contenuti. Chiunque può scrivere ciò che vuole (anche falsità) ma chiunque altro può smentire. FaceBook è un altro esempio di espressione libera. Posso entrare in relazione con un'infinità di "amici", condividendo interessi, amici, affari, ....ma siamo liberissimi di "cancellare" dalla ns mailing list gli "amici indesiderati" ed a poco a poco si effettua una scrematura che "plasma" dei gruppi più o meno omogenei. Anche il sottoscritto è presente in FaceBook ed ogni tanto "elimina" degli "amici": non mi iteressa passare il mio tempo su FaceBook a dire stupidaggini, non mi piace far parte di gruppi di fannulloni, di gruppi che inneggiano alla violenza e/o danno contro a Berlusconi o Di Pietro. Non voglio essere "amico" di chi non ha rispetto delle idee degli altri, di chi offende, di chi usa il turpiloquio come megafono. Certo che mi piacerebbe un censore capace di filtrare a monte tutto ciò che urta la mia sensibilità ma esiste, -secondo te caro Stefano- un censore giusto che sia in grado di definiore bene il livello di censura da applicare?

Con quali criteri si dovrebbe stabilire (e chi li dovrebbe stabilire) i parametri di misura? Cosa, come ed a che livello dovrebbe essere fissata la linea di demarcazione netta tra il lecito e l'illecito? Non credo che una risposta seria sia possibile darla. Ribadisco, preferisco la libertà ...almeno dalla maggiore età in avanti. Fino ad allora i giovani, secondo il mio modesto avviso - anche se so che mi attirerò le ire dei mammisti e degli psicologi permissivisti - devono essere educati, devono imparare a rispettare i propri genitori, gli anziani, le istituzioni e le regole in generale. Questo non certo con la violenza e/o metodo rigorosi ma fermi e di rispetto. Questo sì. L'educazione oggi è un opzional. Le maestre dell'asilo non possono neppure sgridare un bambino ed a volte, anche senza aver commesso alcuna violenza, nè fisica e nè morale, sono finite sotto processo.

Impariamo le regole e poi sapremo auto gestirsi meglio.

Non possiamo tornare all'oscurantismo.

Buon Natale Stefano, buon Natale a tutte le genti di buona volontà ...ed a quelli che hanno solo pretese e coltivano solo il loro egoismo ...Buon Natale anche a loro, Giuseppe Danielli

Stefano Dell'Orso il 17/12/2009 alle ore 12:48:04 ha scritto:

Avendo fatto un copia ed incolla dal programma di scittura quegli insiemi di caretteri %u201D e %u201C non riconosciute dal box commenti, sono le virgolette di apertura/chiusura. Stefano Dell'Orso - Rieti.

Stefano Dell'Orso il 17/12/2009 alle ore 12:10:08 ha scritto:

Francamente Sig. Danelli delude alquanto osservare che il Suo concetto di libertà sia la facoltà di "poter dire tutto ciò che si pensa" e che, per fortuna, "la censura non esiste più"potendola surrogare con un semplice click. Mi permetta pertanto di esternarLe perché non condivido alcuni passi del Suo commento e La ringrazio proprio per la Libertà di cui mi permette attraverso il Suo sito di esprimere il mio pensiero in proprosito. La Libertà non può non essere commisurata ad una egual misura di maturità e responsabilità. Troppo spesso, come mi è parso anche nel Suo commento, sembra trasparire una grande confusione ed incertezza sul concetto di Libertà che "semplicisticamente" viene ricondotta ad una mera "capacità di dire" , (o peggio, di fare), del tutto avulsa da quelle che, INEVITABILMENTE, debbano essere le connesse responsabilità. Il disappunto, la contrarietà, l'uso della parola e del Pensiero debbono comunque trovare il loro confine in più ampio concetto del Lecito, altrimenti si passa all'insulto, alla minaccia, alla prevaricazione e tutto ciò non può certamente essere considerato espressione di libertà; spero si troverà d'accordo; s'immagini a confondere la libertà, (che sò) di bere con quella di ubriacarsi e magari poi degenerare nelle molestie, in una zuffa e poi sostenere che non si può essere puniti perché (al momento) "incapaci di intendere e di volere" . . . Anche sul concetto di censura c'è molto da dire avendo Lei (e lo Stato) ricondotto tutto ciò allo zapping . . . Non è così. Tanto per farLe alcuni esempi, ricorderà senz'altro le passate vicende di "cquabomber" ed all'allora momentaneo sport nazionale del lancio dei sassi dal cavalcavia. La diffusione di queste notizie ha avuto come unico risultato che da un idiota che bucava la bottiglie di acqua minerale od altre bevande, iniettandoci acqua saponata o ipoclorito di sodio (etc.) e da un manipolo di scemi che ha gettato alcuni sassi da un cavalcavia, abbiamo poi avuto CENTINAIA di deficenti che ne hanno emulato le gesta, e glielo dice proprio qualcuno che si occupa di Sicurezza Alimentare . . . Inoltre ha riflettuto che, per mezzo di trasmissioni come NCIS, CSI, i nostrani RIS delitti imperfetti ma soprattutto attraverso le notizie lecitamente pubblicate in nome della "libertà (di stampa e di espressione), ognuno di noi è stato addestrato al Delitto Pefetto? Non è d'accordo? Vogliamo poi parlare della Cultura della violenza diffusa in ogni casa ? Che ne pensa di un telefilm come Walker Texas Ranger dove la sola differenza tra il Buono ed il Cattivo è nei ruoli MA NON CERTAMENTE NEI MODI ? Nella cultura d'oltremanica" della quale non possiamo o non vogliano o non dobbiamo farne a meno - l'Eroe, sia esso Rambo, Walker, o Steven Segal, ha la sua Giusta Causa e non discutiamo sul fatto che lo sia. Il punto è che per liberare 1 persona (cosa giusta) magari ne uccide 100 ma nessuno si pone mai la domanda se sia ancora giusto e quali possano essere i risultati della diffusione di ??? (possiamo ancora chiamarla cultura ?) E veniamo alla censura. Lei dice che la censura è passata nelle mani dell'individuo. Anche qui non mi trovo d'accordo perché, se anche Lei -come me- scarta certi programmi per i contenuti che poco riflettono i nostri interessi, nessuno può garantire che ciò avvenga anche dove maggiormente c'è n'è bisogno, magari in una casa dove i genitori sono occupati in cucina ed un ragazzo vede un programma di certo poco educativo; non c'è nessuno che possa intervenire, ma se ci fosse stata una censura a monte tutto ciò non sarebbe avvenuto. Non vada poi a lamentarsi se un giorno qualcuno di questi ragazzi la prendera - senza alcun motivo - a calci nel culo perché è soltanto l'inevitabile risultato di quello che viene seminato, di un liberismo incontrollato. Il Bronx non è poi così lontano. Pensa ancora a quanto siamo fortunati perché non c'è più la censura ? Non ha pensato a quanto altro sarebbe "passato" sugli schermi pur di avere quella "mezza tetta" in più o tanga al posto della mutandina che tanto bramavano gli Italiani ? Ha mai pensato a quanto siamo già schiavi della SUA Libertà ?

A proprosito, non vorrà negare proprio a me questa libertà, vero ?

Stefano Dell'Orso - Rieti

(la redazione) Caro Stefano (ci diamo del tu - spero che tu non ti offenda e mi risponda) Ho letto velocemente il tuo commento che pubblichiamo subito. Mi riservo di rileggerlo e di risponderti al più presto. Grazie, (giuseppe Danielli)

Silence il 20/11/2009 alle ore 12:58:02 ha scritto:

Giustissimo discorso quello di pretendere la libertà dei giornalisti di pensarla come vogliono (purchè non deformino appositamente l'informazione), come la libertà di poter fare programmi che seguano lo spirito che i giornalisti vogliono e che i loro spettatori vogliono (purchè non si deformino le informazioni), senza che debbano ubbidire agli ordini dall'alto.

Ma perchè in questi ultimi tempi si finisce a ricordarsi di questa cosa solo quando si parla di un programma di destra? ^ ^

(la redazione)

...siamo così sicuri che la gente oggi si senta ancora di destra o di sinistra? Se dovessimo scrivere su due lavagne distinte quali sono le "cose" di destra e quali quelle di sinistra, saremmo in grado di farlo? Cinquant'anni fa, sicuramente sì, oggi crediamo che sia piuttosto difficile. Proviamo a mettere a confronto i programmi elettorali. Sembrano fatti con lo stampino.

Siamo così sicuri che la gente abbia voglia di destra o di sinistra? Dai commenti che giornalmente riceviamo, ci pare che il cittadino (cittadino del mondo) oggi voglia semplicemente una vita più eco-sostenibile, un lavoro, una famiglia (più o meno allargata), una certa serenità e la sicurezza di un futuro per se ed i propri figli....indipendentemente da chi lo dovrebbe "guidare". (Nonno Biagio)

Testata giornalistica - n. 638 del 23/02/2010 - Registro stampa Trib. Alessandria - Direttore responsabile: Giuseppe Danielli © 2005 Editrice Taro - P.IVA 01873460065 - 15100 Alessandria [Contatti]

powered by powerd by Frequenze Software