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Cisl, Veneto, Disoccupazione, Disocccupati, Crisi economica, Agricoltura, Pubblica Amministrazione, Industria
Veneto: 83 mila occupati in meno registrati nel mese di maggio 2009
Dato pubblicato su Veneto Lavoro
© CISL.it - 01/07/2009
Di questi 23 mila sono stranieri. Il settore più colpito è quello industriale (- 50 mila). I rapporti di lavoro persi sono soprattutto contratti di lavoro a tempo indeterminato (- 39 mila) ed in somministrazione (- 19 mila). Non vanno bene neanche i rapporti di lavoro a tempo indeterminato che perdono 30 mila occupati.
Gli unici segni positivi riguardano l'agricoltura che si prende mille occupati in più, la Pubblica Amministrazione, la scuola e la sanità che registrano una crescita di 5 mila occupati, l'apprendistato con + 5 mila e il lavoro intermittente con ben 12 mila posti in più.
La crisi occupazionale è in parte mitigata da un uso molto consistente degli ammortizzatori sociali.
Nei primi 5 mesi del 2009 i lavoratori posti in mobilità sono stati più di 14.600, di questi meno di 3.600 con il beneficio della relativa indennità.
Nel primo trimestre dell'anno invece le domande di disoccupazione ordinaria (non collegate quindi al lavoro stagionale) sono quasi triplicate rispetto allo stesso periodo di tempo dello scorso anno (28.400 rispetto a 11.200).
La Cig ordinaria e straordinaria da gennaio a maggio 2009 (19, 3 milioni di ore) ha coperto un equivalente di 28 mila posti di lavoro mentre la Cig in deroga ha coinvolto 13.500 lavoratori.
"Sono tutti numeri che confermano l'urgenza di estendere gli ammortizzatori sotto il profilo della durata, della consistenza della copertura economica e delle tipologie dei soggetti tutelati - dichiara Franca Porto, segretaria della Cisl del Veneto- così come chiediamo da tempo al governo. In Veneto - prosegue la Porto- stiamo facendo tutti, Parti Sociale e Regione, il meglio per accelerare i tempi di risposta alle difficoltà create dalla crisi economica internazionale, anche per quanto riguarda la disponibilità concreta degli ammortizzatori sociali. Le risorse messe a disposizione dal governo sono però in fase di esaurimento, altre sono in attesa di essere bloccate dal ministero dell'economia. Stiamo accelerando anche i tempi per regolamentare l'equivalente della mobilità in deroga che ci permetterà di andare in soccorso di chi ha perso il lavoro ed è escluso dai normali ammortizzatori (indennità di disoccupazione e di mobilità). Ma bisogna fare presto. Nelle famiglie di chi ha perso il lavoro crescono le situazioni di reale difficoltà che spiegano ad esempio l'aumento degli sfratti per morosità denunciati dal nostro sindacato inquilini, del ricorso agli aiuti della Caritas e dell'indebitamento".











