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Natale ecosostenibile
I prodotti "esotici" e fuori stagione inquinano il Natale
I prodotti agricoli importati dai paesi caldi sono portatori di enormi quantità di Co2
© ansa.it per NEWSFOOD.com - 14/12/2009
E' stato calcolato che - sottolinea la Coldiretti - un chilo di ciliegie dal Cile per giungere sulle tavole italiane deve percorrere quasi 12mila chilometri, con un consumo di 6,9 chili di petrolio e l'emissione di 21,6 chili di anidride carbonica, mentre un chilo di mirtilli dall'Argentina deve volare per più di 11mila chilometri, con un consumo di 6,4 chili di petrolio che liberano 20,1 chili di anidride carbonica. Quanto all'anguria brasiliana, viaggia per oltre 9mila km, brucia 5,3 chili di petrolio e libera 16,5 chili di anidride carbonica per ogni chilo di prodotto.
Coldiretti invita alla riscoperta di frutti nazionali un po' dimenticati come cachi e fico d'India o antiche varietà, dalla mela limoncella alla pera madernassa, che valorizzano le tradizioni del territorio e garantiscono prezzi contenuti.
Nella lista nera degli alimenti che rischiano di 'inquinare il Natale' ci sono anche - continua la Coldiretti - le noci della California, le more dal Messico, il salmone dall'Alaska, gli asparagi dal Perù, i meloni dal Guadalupe, i melograni da Israele e i fagiolini dall'Egitto. Per alcuni di questi prodotti - conclude la Coldiretti - non ci sono solo problemi per motivi ambientali ma anche perplessità di carattere sanitario.
Ansa.it per NEWSFOOD.com











