Ambiente

Legambiente a sostegno delle due associazioni apistiche nazionali Unaapi e Fai

Legambiente e apicoltori: "Stop ai pesticidi killer delle api e dell'ambiente"

Basterebbe cambiare periodicamente coltivazione con la rotazione colturale, che non richiede alcun uso d'insetticidi e di seme conciato

Pubblicato il 06/08/2010 alle 12:01





Lo stop all'uso di neoticodinoidi, gli insetticidi killer delle api, ha dato i suoi frutti ma la scadenza del 20 settembre 2010 del provvedimento che ne sospende l'utilizzo, rischia di vanificare i risultati positivi ottenuti e di mettere nuovamente in pericolo la popolazione delle api e la produzione di miele.

Per questo Legambiente a sostegno delle due associazioni apistiche nazionali Unaapi e Fai chiede ai Ministeri della Salute e dell'Agricoltura e agli Assessori delle Regioni a maggiore vocazione maidicola, il definitivo ritiro dell'autorizzazione d'uso dei concianti del mais.

Secondo gli apicoltori infatti gli accertamenti scientifici in atto con il progetto di ricerca, pubblico e indipendente, Apenet, confermano il non rimediabile effetto tossico su api e ambiente dei concianti neurotossici e la comprovata efficacia di metodi agrotecnici di difesa del mais basati sulla rotazione della coltura.

Pertanto anche per Legambiente è necessario stabilire il divieto definitivo all'uso di questi pesticidi (cosa che ha permesso, nei mesi di sospensione, il ripopolamento degli alveari), ribadire il divieto d'irrorazione di insetticidi su mais in fioritura (il cui polline è abbondantemente bottinato da api e altri insetti utili), e impedire la monocoltura in successione a favore della rotazione colturale.

La richiesta formale degli apicoltori inviata ai Ministeri è accompagnata da nota tecnica esplicativa che ricorda come nel periodo del divieto d'impiego dei neonicotinoidi si sia riscontrata un'evidente ripresa dello stato di salute e di buona produttività degli allevamenti apistici italiani e che nel periodo di mancato impiego di semi conciati non si siano verificati fenomeni, al contrario delle allarmistiche previsioni, di danni da diabrotica su mais. La popolazione del parassita del mais, infatti, si è sviluppata al suo massimo proprio nel 2008, anno di più massiccio se non totale uso di concianti del mais e che nelle primavere del 2009 e del 2010 gli unici e rari spopolamenti primaverili di alveari sono stati conseguenti all'uso illegale di sementi conciate, mentre negli anni precedenti erano stati decimati decine e decine di migliaia di alveari.

Nel 2010 finalmente, dopo un'annata senza concianti neurotossici, ma soprattutto grazie alla rotazione delle colture, il monitoraggio delle catture ha confermato una riduzione sostanziale della presenza del parassita. Tant'è che finalmente anche il Servizio fitosanitario della Regione Lombardia ha segnalato in modo pubblico non solo l'inopportunità e dannosità dei trattamenti insetticidi in fioritura del mais ma anche la loro illegalità.

"L'approccio che privilegia l'intervento chimico, con uso di concia delle sementi con i neonicotinoidi - conclude Legambiente - ha dato prova d'essere assolutamente inappropriato e incapace di contenere le popolazioni del coleottero nord americano. Per combatterlo basta cambiare periodicamente coltivazione con la rotazione colturale, che non richiede alcun uso d'insetticidi e di seme conciato".

 

legambiente.it
Redazione Newsfood.com+WebTv

Pertanto anche per Legambiente è necessario stabilire il divieto definitivo all'uso di questi pesticidi Nel 2010 finalmente, dopo un'annata senza concianti neurotossici, ma soprattutto grazie alla rotazione delle colture, il monitoraggio delle catture ha confermato una riduzione sostanziale della presenza del parassita. "L'approccio che privilegia l'intervento chimico, con uso di concia delle sementi con i neonicotinoidi - conclude Legambiente - ha dato prova d'essere assolutamente inappropriato e incapace di contenere le popolazioni del coleottero nord americano. Per combatterlo basta cambiare periodicamente coltivazione con la rotazione colturale, che non richiede alcun uso d'insetticidi e di seme conciato".


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Commenti

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Commenti totali: 5

Simone Merola il 25/01/2011 alle 20:04 ha scritto:

Anche se non posseggo terreni di alcun genere,dico sempre ai miei familiari che la terra, la natura (flora e fauna) sono il futuro dell'umanità sotto tutti i punti di vista. Pertanto, contro l'uso di qualsiasi tipo di pesticidi che porta prima di tutto alla moria degli animali più indifesi, dico NO! CATEGORICO!


anna rosa il 24/01/2011 alle 14:46 ha scritto:

sono assolutamente favorevole all'abolizione di questi pesticidi, che ammazzano le api e anche noi umani. per favore comunicatelo con urgenza alle autorità affinchè minaccino sanzioni per chi fa uso di queste sostanze dannose. grazie cordiali saluti anna rosa lisanti


Donatella Bazzan il 20/01/2011 alle 08:28 ha scritto:

D'ACCORDO


Francesco Donadini il 17/01/2011 alle 07:10 ha scritto:

sono perfettamente d'accordo e vi invito ad inviare qualsiasi comunicazione sul mondo delle api a marzia@giornatadelmiele.it e a rizzo@sapori-italia.it per la divulgazione! grazie, francesco Donadini


pellegrino vito il 16/01/2011 alle 19:05 ha scritto:

STOP AI PESTICIDI


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