Milano

Troppe Tasse = tanta evasione

Pressione Fiscale 55 % - Carico Fiscale secco del 70-80 % per i redditi da locazione. Investimento in perdita

Achille Colombo Clerici, Assoedilizia: cio' che conta alla fine per il contribuente e' solo il CARICO FISCALE e contributivo che gli grava sulle spalle, ormai insostenibile

Pubblicato il 23/07/2012 alle 13:03



23 luglio 2012
Che bella Italia! E come siamo belli noi Italiani!

I nostri governanti ci obbligano a fare sacrifici (ma loro continuano a spendere e a spandere a piene mani).
L'economia è al collasso, la disoccupazione è l'unica cosa che cresce... le tasse anche.

Invece di lamentarci, dovremmo agire con più fermezza ma, ieri Alonso ha vinto con la Ferrari in Germania e poi, tra qualche giorno, venerdì 27, a Londra inizieranno le Olimpiadi.
OK, faremo la rivoluzione subito dopo le vacanze estive!



Tempi duri per tutti, specialmente per chi ha investito i propri risparmi nel mattone e negli affitti.

Ecco la situazione che ci segnala Achille Colombo Clerici, dal suo autorevole osservatorio:


Inizio messaggio inoltrato:
Data: 23 luglio 2012 11.39.54 GMT+02.00
Oggetto: Pressione Fiscale 55 % - Carico Fiscale secco del 70-80 % per i redditi da locazione. Investimento in perdita. - Assoedilizia Colombo Clerici

A s s o e d i l i z i a
In relazione al dato ripreso l' altro ieri da Confcommercio riguardante la pressione fiscale del 55 %  in Italia, osserviamo che questo dato e' la risultante del rapporto fra l'ammontare complessivo del prelievo tributario ( imposte dirette ed indirette ) e dei contributi sociali con il Pil del Paese.

Pressione fiscale ufficiale: in rapporto al Pil virtuale aumentato della quota di "economia sommersa".
Pressione fiscale reale: in rapporto al Pil al netto di tale quota.

Siamo dunque al paradosso che, piu' e' alta l'evasione fiscale e minore e' la pressione fiscale.

Aggiunge il presidente Achille Colombo Clerici:

« Quel dato, peraltro, dice poco con riferimento alle posizioni tributarie delle singole categorie o parti economiche ed ancor meno a quelle dei singoli contribuenti.

E'  un po' come la media trilussiana, ognuno contribuisce a modo suo : c'e' chi paga con l'aliquota Irpef sui redditi del 20 o del 23 %  e chi con quella del 43 %; chi paga solo sugli acquisti-spese e chi sui trasferimenti ; chi beneficia delle agevolazioni fiscali.
Le imprese, come media pro capite, pagano una quota di imposte assai scarsa, mentre concorrono in modo piu' rilevante alle contribuzioni per gli oneri sociali .

Ma cio' che conta alla fine per il contribuente e' solo il CARICO FISCALE e contributivo che gli grava sulle spalle.
Non la pressione fiscale, come dato economico; anche se questa e' senza dubbio indicativa dell' andamento generale della fiscalita' e dell'incidenza fiscale, in particolare .

Per arrivare alla media denunciata del 55 % immaginiamo un po' cosa deve pagare chi, come il locatore di una casa, paga le imposte sul reddito lordo ( cioe' comprensivo del costo afferente la produzione dello stesso reddito. Cosi', piu' o meno, vuole la legge: la deduzione per costi e' ridotta al 5 % ). »

Il Centro Studi Cittadino e Fisco di Assoedilizia ha calcolato che, per un locatore ( investitore del risparmio ) soggetto alla aliquota marginale del 43 % , il prelievo fiscale diretto sul reddito lordo ( tra Irpef, Imu anticipata, addizionali regionale e comunale, tasse di scopo ) si aggira ormai attorno al 60 % .

Per i contribuenti che applicano la cedolare secca il risultato sta in un sensibile peggioramento del trattamento tributario precedente l'introduzione delle ultime misure varate dal Governo.

Il resto del reddito ( decurtato di quel 60 % di prelievo secco ) serve  per pagare le spese manutentive straordinarie, le opere di adeguamento tecnologico ed energetico (sia pure agevolate), le spese di assicurazione e di amministrazione-gestione dell'immobile ( se ci sono dei dipendenti ovviamente i contributi ) : il tutto caricato di relative imposte ed oneri sociali.

Carico fiscale reale, dunque, per il locatore persona fisica tra il 70 e l'80% ed oltre del reddito.

Se poi dobbiamo considerare, come e' naturale che sia, l'ammortamento dello sfitto e degli insoluti, allora la remunerativita'  dell'investimento va direttamente sotto zero .
 
Giuseppe Danielli
Newsfood.com

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