
Puoi ritrovare quest'articolo alla pagina: http://www.newsfood.com/q/a3bf9fd/i/
Dagli Usa, un docu-film controverso su cosa arriva sulle nostre tavole
Uno schiaffo dal piatto? E' in arrivo "Food, inc." di Robert Kenner
L'aspirazione del regista: portare alla luce i lati oscuri dell' industria del cibo. Molto scettici alcuni addetti ai lavori: è un film molto ignorante
© Matteo Clerici/NEWSFOOD.com - 24/06/2009
Da tempo i film documentari sono l'arma migliore per unire arte cinematografica di livello alla divulgazione di verità "scomode" ed ignorate dal grande pubblico: basti pensare a pellicole come "Bowling a Columbine" sulla vendita delle armi negli Usa o "Una scomoda verità", dedicato al riscaldamento globale.
A breve, potrebbe esserci un altra entrata nella famiglia: è infatti in arrivo "Food, Inc" del regista Robert Kenner, che esplora senza troppe censure il mondo dell' industria
agroalimentare.
Kenner rifiuta paragoni illustri ("Non sono Micheal Moore, non parto da una teoria e faccio di tutto per dimostrarla") ma non si fa problemi a colpire il ventre molle della questione, con temi che vanno dai cibi OGM ai regolamenti governativi su alimentazione ed inquinamento, ai legami oscuri tra controllori (le autorità sanitarie-alimentari) ed i controllati (le lobby del cibo).
Ovviamente, il film ha suscitato reazioni non sempre positive.
Bradley Mitchell, direttore degli Affari Pubblici della Monsanto, esprime pesanti dubbi sulla correttezza di Kenner ("Sì, non avevamo fiducia nell'oggettività del regista. Col senno di poi, avevamo ragione") e sulla completezza delle informazioni fornite dal suo film ("Non è vero che siamo l'unica azienda che brevetta le sementi").
Sulla stessa linea critica anche Bruce Cassy, membro del comitato consultivo della Food and drug administration.
Cassy boccia senza appello la pellicola di Kenner in quanto "E' un film molto ignorante. Nel film si sottolinea che ormai i pomodori non sanno più di pomodori. Non esistono nel mondo pomodori Ogm. Ai coltivatori non è richiesto di produrre qualità saporite".
Come sempre, agli spettatori-consumatori l' ultima parola.
In ogni caso, se il primo obiettivo del regista era di scatenare un vespaio, è stato pienamente raggiunto.











