Terremoto
Cordoglio per la scomparsa dell'agente scelto Luigi Giugno e della sua famiglia
Terremoto, Zaia: gli uomini e i mezzi del Corpo forestale dello Stato sono operativi
Il Cfs e il Mipaaf sono partecipi dello sforzo del Paese per salvare più vite possibili
Pubblicato il 07/04/2009 alle 12:00

"Il terremoto che ha colpito l'Abruzzo sta assumendo proporzioni devastanti. Il Corpo forestale dello Stato e il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali sono partecipi dello sforzo del Paese per salvare più vite possibili e lenire le sofferenze delle popolazioni che sono state colpite così duramente. Il comandante generale del Corpo forestale dello Stato Cesare Patrone ha provveduto a ché, fin dalle prime ore della mattina, uomini e mezzi fossero impegnati nei primi soccorsi."
Il Corpo forestale dello Stato ha mobilitato tutti i suoi uomini e i suoi mezzi in Abruzzo e ha inviato 300 unità in supporto. Due elicotteri del Corpo, di cui uno proveniente da Belluno con unità cinofila specializzata nel ritrovamento di dispersi, sono già sul posto. Una ruspa è sul posto e altre due sono in arrivo. Un centro operativo mobile è stato messo a disposizione per migliorare le difficili comunicazioni. Il Soccorso alpino forestale (Saf), dell'Abruzzo, del Piemonte e del Veneto è impegnato sul teatro operativo o in avvicinamento. A questa prima massa d'urto seguiranno uomini e mezzi freschi provenienti da tutti gli altri Comandi regionali, che si prevede di far intervenire nella notte per sostituire chi si è impegnato nei primi soccorsi di oggi.
Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia e il capo del Corpo forestale dello Stato Cesare Patrone esprimono il loro profondo cordoglio per la scomparsa dell'agente scelto Luigi Giugno e della sua famiglia e manifestano la loro solidarietà ai parenti delle vittime.
Prestava servizio dal 2000 presso il Comando territoriale per l'ambiente di Assergi (Aq) l'agente scelto trentacinquenne del Corpo forestale dello Stato che questa notte ha perso la vita sotto le macerie della casa in cui risiedeva a L'Aquila con la moglie e il figlioletto di appena due anni. Giugno abitava in un edificio del centro del capoluogo abruzzese, ovvero della zona maggiormente colpita dal violento terremoto di questa notte. Non vedendolo arrivare al lavoro, questa mattina, i colleghi, già impegnati come altre centinaia di Forestali abruzzesi nelle operazioni di soccorso della popolazione locale, sono andati a cercarlo a casa e sono stati loro stessi a provvedere al difficile recupero delle salme sotto le macerie.
Luigi e Giovanna, che avrebbe partorito tra pochi giorni, avevano un figlio di quasi due anni, Francesco, trovato anche lui senza vita sotto le macerie.
Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia e il capo del Corpo forestale dello Stato Cesare Patrone esprimono il loro profondo cordoglio per la scomparsa dell'agente scelto Luigi Giugno e della sua famiglia e manifestano la loro solidarietà ai parenti delle vittime. Il Cfs e il Mipaaf sono partecipi dello sforzo del Paese per salvare più vite possibili e lenire le sofferenze delle popolazioni che sono state colpite così duramente del terremoto in Abruzzo.
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