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Trasporti

Le disposizioni

Trasporto aereo, diritti dei passeggeri disabili

E gli obblighi di assistenza da parte di vettori e gestori aeroportuali

© GOVERNO.it - 08/04/2009

Le persone disabili o con mobilità ridotta  devono poter viaggiare in aereo usufruendo, come tutti gli altri cittadini, dei diritti alla libera circolazione, alla libertà di scelta e alla non discriminazione.

Questo il principio cui si ispira il Regolamento (CE) n. 1107/2006, relativo ai diritti dei disabili nel trasporto aereo, per la cui violazione il decreto legislativo 24/2009, in vigore dall'8 aprile 2009,  prevede una specifica disciplina sanzionatoria.

Queste, in sintesi, le disposizioni:

- è vietato rifiutare l'imbarco o una prenotazione per un volo per motivi di disabilità o di ridotta mobilità;

- è obbligatorio informare il pubblico, in formati accessibili, sulle norme di sicurezza applicate al trasporto di persone con disabilità nonché sulle eventuali restrizioni al loro trasporto;

- è obbligatorio informare, non appena possibile dopo la partenza del volo, al  gestore  dell'aeroporto  di destinazione, qualora sia situato nel territorio  di  uno  Stato membro al quale si applica il Trattato, il numero  di  persone con disabilità presenti sul volo  che  richiedono  assistenza. Quest'ultimo è tenuto ad adottare tutte le misure necessarie; 

- è obbligatorio designare in modo chiaro i punti di arrivo e di partenza sia all'interno che all'esterno del terminal, mettendo a disposizione dei disabili le informazioni di base sull'aereoporto;

- vettore aereo e gestore aeroportuale devono garantire la presenza di personale adeguato alle esigenze dei disabili e provvedere all'opportuna formazione di tutto il personale che lavora in aeroporto, in modo da essere idoneo alla loro assistenza;

- vettore aereo e gestore aeroportuale devono adempiere agli obblighi di assistenza e alle altre disposizioni previste dagli allegati 1 e 2 al decreto; inoltre il gestore deve fissare e rendere pubbliche le norme di qualità per l'assistenza dell'all.1, ad eccezione degli aeroporti commerciali con transito annuo di passeggeri inferiore a centocinquantamila.

Le sanzioni vanno dai conquemila ai centoventimila euro, per i casi più gravi, come il negato imbarco, salvo che il caso rientri tra quelli per cui il Regolamento n. 1107 prevede una deroga, giustificata da motivi di sicurezza.

Gli obblighi sono posti a carico, a seconda dei casi, dei vettori aerei, degli operatori turistici, dei gestori aeroportuali e le violazioni saranno accertate dall'ENAC (Ente nazionale per l'aviazione civile), che comminerà le sanzioni amministrative previste dal decreto, salvo che il fatto costituisca reato.

Presso il ministero delle Infrastrutture e trasporti è istituito un fondo per le iniziative a favore dei passeggeri con disabilità, che sarà finanziato con l'applicazione delle sanzioni previste.

Obblighi di assistenza da parte di vettori e gestori aeroportuali

Il decreto 24/09, agli allegati 1 e 2, precisa gli obblighi di assistenza cui sono tenuti il gestore aeroportuale e  il vettore e l'entità delle sanzioni.

I gestori devono prendere tutte le misure necessarie per consentire ai disabili di:

- comunicare  il  loro  arrivo  all'aeroporto  e la richiesta di assistenza ai punti designati all'interno e all'esterno dei terminal;

- spostarsi da un punto designato al banco dell'accettazione;

- adempiere alle formalità di registrazione del passeggero e dei bagagli;

- procedere   dal   banco   dell'accettazione   all'aeromobile, espletando i controlli per l'emigrazione, doganali e di sicurezza;

- imbarcarsi sull'aereo o sbarcare  mediante elevatori, sedie a rotelle o altra assistenza specifica necessaria;

- procedere dal portellone dell'aereo al posto a sedere e viceversa;

-  riporre e recuperare il bagaglio a bordo;

- procedere dall'aereo alla sala ritiro bagagli e ritirarli, completando i controlli per l'immigrazione e doganali, e da lì ad un punto designato;

- prendere i voli in coincidenza, se in transito, con assistenza a  bordo e a terra, all'interno dei terminal e tra di essi, a seconda delle esigenze specifiche;

- recarsi ai servizi igienici.

Precise disposizioni regolano anche la gestione di tutte le attrezzature per la moblità e dei cani da assistenza riconosciuti.

I vettori  devono provvedere al trasporto in cabina dei cani da assistenza, comunicare le informazioni necessarie sul volo in formato accessibile, realizzare ogni sforzo ragionevole per attribuire i posti a sedere  nel rispetto dei requisiti di sicurezza o per raggiungere i servizi igienici.

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