Industria Alimentare

Crisi per i produttori di pomodoro per l'industria alimentare

Crisi del pomodoro: Subito sostegno ai produttori

Rispetto dei contratti e prolungamento dei termini per il ritiro del pomodoro, queste le misure immediate richieste

Pubblicato il 26/08/2010 alle 10:30



Un "tempestivo intervento delle istituzioni" è stato sollecitato oggi in una nota dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia) per aiutare i produttori di pomodori, penalizzati dal mancato o parziale ritiro del prodotto da parte delle industrie.   

In particolare la confederazione auspica il "massimo impegno affinché le industrie rispettino i contratti e continuino a tenere aperti i ritiri di prodotto almeno fino al 20/22 di settembre, allungando i tempi dell'attività di trasformazione".

Il mancato rispetto degli impegni contrattuali, sostiene la Cia, riguarderebbe quasi esclusivamente le aziende trasformatrici del centro-sud Italia, ma penalizzerebbe fortemente anche i produttori toscani che conferiscono quasi il 60% del prodotto alle aziende campane.

Le industrie meridionali, accusa inoltre la confederazione, lavorando a ritmi ridotti eccepirebbero anche sulla qualità del prodotto, "ottimo", per abbassare ulteriormente i prezzi o non ritirare tutti i pomodori.   

Per questo la Cia, ribadendo l'urgenza di interventi, ha auspicato l'adozione di misure straordinarie a sostegno dei redditi dei produttori e la non applicazione delle penalizzazioni previste qualora il produttore non riesca a raggiungere la resa minima regionale.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

Per questo la Cia, ribadendo l'urgenza di interventi, ha auspicato l'adozione di misure straordinarie a sostegno dei redditi dei produttori e la non applicazione delle penalizzazioni previste qualora il produttore non riesca a raggiungere la resa minima regionale.


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