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Voglie alimentari

Uno studio della Smell and Taste Treatment e Research Foundation, diretto dal dottor Hirsch

Voglie alimentari: decise da personalità e necessità

Entrano in gioco sia bisogni fisiologici che spinte psicologiche

© Matteo Clerici/NEWSFOOD.com - 02/12/2009

Corpo e mente. Le voglie alimentari (quei desideri irresistibili di particolari) alimenti sono sia necessità fisiologiche che indici della nostra psicologia.

Lo sostiene il dottor Alan Hirsch, direttore della Smell and Taste Treatment e Research Foundation di Chicago.

Il dottor Hirsch e collaboratori hanno lavorato con 18.000 volontari, studiandone gusti e personalità per 25 anni. Alla fine dell'osservazione, è stato così elaborato un modello a cui a determinati cibi corrispondono sia bisogni che spinte interiori.

  • Cibo salato. Se si vogliono patatine o snack salati è perché l'organismo ha probabile bisogno di integrare sali minerali e calcio: il sodio aumenta temporaneamente i livelli di tale elemento nel sangue. A livello psicologico, chi ama tali pietanze ha un "locus di controllo esterno": ritiene che il proprio cammino sia influenzata da potenze esterne, non dalla sua volontà.

  • Cioccolato. E' un segnale di possibile depressione. Tale alimento contiene infatti serotonina, che il corpo usa per ricaricare le pile del buonumore (sorta di antidepressivo gustoso).
    Più in dettaglio, chi preferisce il cioccolato fondente è il classico "allegrone": estroverso, vivace, ottimo animatore di party e feste tra amici. Al contrario, chi vira sul cioccolato al latte è un tipo tranquillo e solitario, amante della lettura e poco desideroso di compagnia.

  • Dolci. Come il cioccolato, a livello organico vengono usati come antidepressivi, ma anche come carburante, per rifornirsi di energia. Secondo Hirsch, chi ne va pazzo è è una persona edonistica, con pochi rimpianti, che ama sentirsi speciale.

  • Cibo piccante. Tende ad essere desiderato in condizioni "estreme" (molto freddo o molto caldo), in quanto il gusto deciso provoca sudorazione. Secondo gli esperti, alimenti del genere possono provocare assuefazione: essi portano aumento di pressione arteriosa, accelerazione del battito cardiaco e della respirazione, tutte cose che spingono a ripetere il consumo. Per il team della Smell and Taste Treatment e Research Foundation , chi ama il piccante è un tipo deciso, maniaco dell'ordine e nemico della confusione e delle perdite di tempo.

  • Cibi dolci e salati, allo stesso tempo. Sono la spia del bisogno contemporaneo di glucosio e sodio. Evidenziano un tipo di personalità particolare, che tende ad essere sia solitaria e introversa, sia geniale e creativa, al punto da apparire un po' lunatica.

Matteo Clerici

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brigida il 19/01/2010 alle ore 22:36:20 ha scritto:

e se vado matta x l'aspro?

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