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Alimentazione

I pericoli alimentari della solitudine

Io mangio da solo. La dieta dei single, tra errori e possibilità

Spesso per mancanza di tempo, le persone sole cadono preda di errori alimentari: qualche semplice consiglio da un' esperta per mangiare correttamente senza troppa fatica

© Matteo Clerici/NEWSFOOD.com - 12/06/2009

Sono circa 6.800.000 e sono diffusi in tutta Italia, dalle grandi metropoli alle piccole città. Sono i single, tutte quelle che persone che per scelta o per necessità, (causata da problemi famigliari o da cambiamenti lavorativi) vivono da soli.

Ma, imposta o scelta che sia, la condizione del single può provocare una cattiva alimentazione o una dieta sbagliata, come afferma Carla Favaro, specialista di Scienza dell' Alimentazione all' Università di Milano Bicocca.

La dottoressa Favaro fa notare come tali individui (uomo o donna che siano) non hanno il vantaggio di una comunità "casalinga" a cui appoggiarsi: ciò può portarli a pasti frettolosi, per mancanza di tempo, e sopratutto sregolati, in quanto chi mangia da solo è meno soggetto a regole di chi lo fa in compagnia , a base di cibi "cattivi" come snack o prodotti estremamente ricchi di grassi o sale.

Puntualizzato questo, la studiosa afferma come i single, essendo persone come le altre, possono benissimo seguire una dieta corretta, a patto che seguano alcune semplici regole.

Innanzitutto, devono avere uno (meglio due) pasti-guida.

Non è richiesta nessuna particolare abilità culinaria o sensibilità gastronomica: una colazione a base di latte, cereali ed un frutto ed un pranzo con pasta condita con pomodoro, un' insalata ed una macedonia sono più che sufficienti per correre sulla strada del buon cibo (e della buona salute).

Inoltre, la persona deve evitare di focalizzarsi troppo su alcuni alimenti, opponendosi fanaticamente ad un cambio di menù: ciò, tra le altre cose, potrebbe essere sintomo di disordine alimentare.

Nonostante la sua solitudine, il single può contare su un aiuto qualificato per vincere la sua battaglia alimentare: Carla Favaro, infatti, ritiene molto utile la consultazione delle tabelle dietetiche (consultabili on-line), le cui ultime versioni offrono le cosiddette "calorie discrezionali", sorta di capitale fisso in quantità, ma spendibile nei cibi a seconda del gusto.


Matteo Clerici

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