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Puglia

Cerignola (Foggia): la risposta di Masiello Food srl alle accuse

Funghi avariati, Masiello Food smentisce la "Notizia" dei TG RAI: tutto falso!

Comunicato ufficiale dello Studio Legale Tedesco sul Sequestro dei funghi avariati

© Redazione NEWSFOOD.com - 14/01/2010

Su nostra richiesta di chiarimenti a Francesco e Alessandro Masiello,
riceviamo email da ditta Masiello Food srl e pubblichiamo prontamente

Da:     valerio@masiellofood.it
Oggetto:     precisazione Masiello
Data:     14 gennaio 2010 10:39:53 GMT+01:00
A:     g.danielli@editricetaro.it



Francesco Masiello
MASIELLO FOOD srl
via E.De Nicola s/n - Z.I.
71042 - Cerignola (FG)
tel.+390885841315 - fax.+390885841313
www.masiellofood.it
[Allegato : precisazione masiello.doc]


Ecco il doc. integrale:

Studio Legale Tedesco
Avv. Giuseppe Tedesco                                                        
Avv. Michele Tedesco
PATROCINANTI IN CASSAZIONE

Al Signor
Direttore del Telegiornale di RAI 1

Al Signor
Direttore del Telegiornale di RAI 2

Al Signor
Direttore del Telegiornale di RAI 3

e p.c.
Al Signor
Direttore A.N.S.A. di Bari
Agli Organi di Informazione

In nome e per conto della "Masiello Food s.r.l.", che in persona del legale rappresentante sottoscrive la presente, Vi preciso quanto segue.
    In data odierna, durante i Telegiornali di RAI 1, RAI 2 e RAI 3, delle 13, sono andati in onda due servizi, della giornalista Daniela Tortella, avente ad oggetto un sequestro di due container di semilavorati alimentari provenienti dalla Cina, operato dal Nucleo Antisostificazioni dei Carabinieri di Bari, presso la suddetta azienda.
    Nel commentare la notizia, la giornalista si lasciava andare ad una serie di ipotesi e considerazioni che, in quanto completamente non veritiere ed infondate, hanno creato enormi danni di immagine all'azienda che rappresento.
    Contrariamente al vero, infatti, nei servizi in esame è stato affermato che:
"è stato un rivolo di liquido sospetto a mettere in allarme i Carabinieri del NAS di Bari, chiamati dagli agenti della Dogana di Foggia per un controllo di routine"(RAI1);
"..dentro i fusti 44 tonnellate di funghi in salamoia della specie agaricus con condimento di muffa e vermi" (RAI1);
"..sarebbero stati poi distribuiti sul mercato con etichetta italiana magari come prodotti genuini della fertile campagna pugliese" (RAI1);
"… ai Carabinieri è bastato uno sguardo per accorgersi che dai container fuoriusciva un liquido sospetto, anche peggiori le condizioni dei settecento fusti che erano all'interno… (RAI2).
    Niente di più falso.
    Nessun liquido sospetto ha fatto disporre il sequestro dei Carabinieri.
    Il Nucleo Antisofisticazioni, in data 12.01.2010, è intervenuto su richiesta degli operatori Doganali con la piena collaborazione del legale rappresentante della Masiello Food s.r.l.
    I due container, provenienti dalla Cina, con i sigilli ancora "illesi" così come giunti dal Paese di provenienza/origine (CINA), come peraltro previsto dalla legge ed attestato dall'Ufficio delle Dogane di Foggia, è stato aperto alla presenza di due funzionari che, a campione, hanno poi proceduto ad esaminare alcuni fusti contenenti i funghi semilavorati.
    All'esito del predetto controllo "casuale" veniva deciso, senza alcun opposizione da parte del responsabile dell'azienda che assisto, a chiamare i Carabinieri.
    Il Nucleo Antisofisticazioni, al fine di verificare la sussistenza di eventuali ipotesi di reato, disponeva il sequestro probatorio esclusivamente dei fusti contenuti nei due container provenienti dalla Cina.
    Allo stato non è possibile affermare se, quali e quanti siano i fusti contenenti funghi in cattivo stato di conservazione.
Nessun sequestro di fusti e/o merce in lavorazione presente in azienda veniva disposto.
    In data odierna, i predetti Carabinieri del Nas, sono ritornati presso la Masiello Food s.r.l. ed hanno potuto accertare che, al di là di quanto sequestrato nella giornata di ieri, niente di anomalo e/o avariato era presente in azienda.
    Non si riesce a comprendere come la giornalista Rai, autrice di tutti i servizi andati in onda nella giornata odierna, abbia potuto affermare che il contenuto di due container con sigilli "illesi", provenienti dalla Cina, potessero essere destinati alla distribuzione "…sul mercato con etichetta italiana magari come prodotti genuini della fertile campagna pugliese".
    Ha mai ipotizzato, solo per un secondo e per mero rispetto del principio di non colpevolezza, che l'azienda che assisto, vittima di una consegna di merce in cattivo stato di conservazione, avrebbe potuto, come peraltro farà all'esito degli accertamenti disposti dall'A.G., essere anch'essa persona offesa?
    Da quale dato ha potuto ritenere che una famiglia di imprenditori, da generazioni impegnati nel settore conserviero, possa aver deciso di iniziare un'attività di sofisticazione alimentare?
    Ha verificato, con una semplice consultazione del sito web della Masiello Food s.r.l., quanti sono i prodotti lavorati e quante sono le aziende per le quali lavora (conto terzi).
    Ha verificato la notizia contattando il legale rappresentante dell'azienda e/o qualche dipendente?
Si è chiesta la giornalista come mai l'azienda, a fronte del quadro mandato in onda, non è stata sottoposta a sequestro per evitare il prosieguo della lavorazione?
    Alla luce di quanto esposto Vi invito e diffido, in nome e per conto dell'azienda che assisto, a voler rettificare nei termini indicati nella presente, la notizia così come mandata in onda nei Telegiornali delle 13.
    Vi preciso, infine, che ho ricevuto mandato dal l.r. della Masiello Food s.r.l. di procedere in sede giudiziaria, per la difesa degli interessi civili e penali dell'azienda che rappresenta.
    Distinti saluti.
    Salerno, 13 gennaio 2010.
Avv. Michele Tedesco
Sig. Alessandro Masiello


(vedi anche il ns articolo pubblicato stamattina)
http://www.newsfood.com/q/1f2e8ba3/cerignola-ba-ecco-lazienda-del-sequestro-dei-funghi-cinesi-avariati/


Non facciamo nessun commento ma attendiamo i vostri e restiamo a disposizione di quanti siano interessati alla questione
Giuseppe Danielli/Attilio Scotti
Newsfood.com


Tutto su: Puglia, Funghi, sequestro , NAS, Bari, Cina, RAI

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Armando il 18/01/2010 alle ore 21:10:26 ha scritto:

Mah... sinceramente conosciamo più o meno tutti come Cerignola, nonostante sia il terzo comune di Italia per estensione dell'agro territoriale, si riduce a importare funghi semilavorati da una nazione che è tutto un dire: la Cina (lavoro nero, sfruttamento, merce scadente: salute?, ecc) Io credo che al di la del fatto che la notizia possa essere vera o falsa, vorrei far notare che, come al solito, Cerignola non accetta mai i cosiddetti "scoprimenti" e interviene sempre veracemente all'accusa in questo preciso caso, legalmente, invece di stare in silenzio e di prestare maggior attenzione ai venditori a cui, così dolcemente, si affida.

Io personalmente, ed è solo una mia personale opinione, e non un dato di fatto, credo che la notizia, e ripeto, per me, sia abbastanza valida...al di la delle ipotesi della giornalista. Del resto, cerignola, non è sconosciuta per questi versi (sofisticazioni olio, vino, ecc) e da Cerignolano quale sono, ormai da 3 anni in Toscana, noto una grande differenza fra le vere attenzioni e passioni per la tradizione ed alimentazioni che in Toscana è presentissima...mentre a Cerignola, haimè...lasciamo perdere. Comunque...forse è meglio lavorare la produzione agricola del luogo che non è male...e magari pagarla anche un po' meglio. Saluti affettuosi a tutti. Armando

gaetano il 14/01/2010 alle ore 21:04:13 ha scritto:

Purtroppo è cosi, in Puglia esportiamo le materie prime in Emilia, Campania, Toscana, per citare solo alcune regioni e invece importiamo dalla Cina. Pratica che almeno a Cerignola, importante polo del conserviero, molti conoscono da tempo...

Marco il 14/01/2010 alle ore 18:50:03 ha scritto:

Ritengo, purtroppo, che molte aziende si trovino sempre più spesso costrette ad importare materia prima da Cina & Co. "ricattate" dalla GDO che, oggi più ché mai, impone i prezzi alle aziende di produzione. Domandiamoci il perchè (indipendentemente dalla notizia vera o falsa divulgata in TV) un'azienda del sud Italia importa dalla Cina via nave... FUNGHI IN SALAMOIA!!!

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