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Una rivista come "Enos" mancava nel panorama editoriale siciliano

L'editore, Dario Pennica di Edimedia, ha accompagnato questa rivista per tutta la Sicilia, organizzando presentazioni nelle principali città dell'isola

Pubblicato il 17/07/2011 alle 18:06





Da qualche tempo, il periodico bimestrale Enos, aveva attirato la mia attenzione, da poco più di un anno lo si può infatti trovare nelle edicole o reperire tramite abbonamento. L'aspetto di Enos è molto patinato: una bella carta, un progetto grafico curato e tantissime foto, ma ciò non gli ha impedito di impegnarsi anche sui contenuti, precisi ed esaustivi senza cadere nel tecnicismo, rendendo così la lettura fruibile a tutti.

Enos, come è facile immaginare, parla di vino, affrontando il mondo vitivinicolo siciliano con professionalità, ma strizzando l'occhio anche alla gastronomia, ai prodotti tipici ed al turismo, sinergie obbligatorie per uno sviluppo intelligente dell'economia isolana. L'editore, Dario Pennica di Edimedia, ha accompagnato questa rivista per tutta la Sicilia, organizzando presentazioni nelle principali città dell'isola. Il 4 Luglio è toccato anche a Palermo ospitare una piccola festa di benvenuto per il nuovo, ormai si fa per dire, periodico sul vino.

Splendida la location della presentazione, rappresentata dalla villa settecentesca Bonocore-Maletto, recentemente ristrutturata dalla famiglia Barraja e situata a Cardillo, una frazione di Palermo ormai da anni inglobata dalla città. La carta patinata della rivista si è perfettamente abbinata con la villa e le lussuose auto Jaguar della Concessionaria Foti, per l'occasione in esposizione nella villa.

Durante la serata, Dario Pennica, ha moderato esponenti del mondo del vino e amministratori pubblici, in ordine di intervento hanno parlato: Foti, titolare della concessionaria Jaguar di Palermo, Barraja, proprietario e restauratore della villa, Filippo Barbiera, sommelier e delegato AIS della provincia di Palermo, Francesca Tamburello, sommelier e delegata regionale AmiciPerBacco, Gaetano Armao, Assessore Regionale per l'Economia.

Ricapitolando: villa settecentesca, curatissimo giardino, macchine di lusso, e c'era persino una bella nota rosa, rappresentata dai vini in degustazione. Ben 12 le cantine in esposizione: Porta del Vento, Valdibella, Calatrasi, Viticultori Associati Canicattì, Caruso e Minini, Rapitalà, Terre dell'Etna, Paolo Calì, Al-Cantara, Cossentino, Murgo e Barone Sergio, che hanno ottimamente annaffiato il catering de "La Cubana". In quei rosati era rappresentata tutta la Sicilia, come a voler campanilisticamente rispettare tutti i territori, da quello di Trapani a quello dell'Etna, dall'ovest all'est, esprimendo i profumi di tutta l'isola. C'era il naturale, il biodinamico, quello con più corpo, quello più alcolico, il vitigno autoctono e qualche blend con alloctono, insomma, un buon assortimento per un vino che, fino a poco tempo fa, era bistrattato e sottovalutato.

Una rivista come Enos, mancava nel panorama editoriale siciliano, per cui benvengano queste iniziative che promuovono il vino e, indissolubilmente, anche un pò di cultura, gastronomia e turismo siciliano.


Maurizio Artusi
per Newsfood.com


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Commenti

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Commenti totali: 1

franco sanfilippo il 28/03/2012 alle 11:55 ha scritto:

complimenti,di come riuscite a far riconoscere la parte migliore della sicilia.


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