Puoi ritrovare quest'articolo alla pagina: http://www.newsfood.com/q/bbf4b4c7/i/
Garante della Privacy

Privacy, Dati personali, Riservatezza, Garante Privacy, Disabili, Salute

Intervento del Garante della privacy per bloccare la pubblicazione di dati reltivi alla salute di migliaia di disabili

Intervento necessario in seguito alla pubblicazione sul sito di una Provincia di dati relativi a 6000 disabili

© GARANTEPRIVACY.it - 01/07/2009

Il Garante blocca la diffusione sul sito di una Provincia dei dati sanitari di migliaia di disabili
Stop del Garante privacy alla diffusione on line dei dati sulla salute di oltre 6000 disabili. Il provvedimento di blocco, di cui è stato relatore Giuseppe Chiaravalloti, è scattato a seguito della pubblicazione sul sito di una Provincia di informazioni su patologie sofferte e stati di invalidità presenti nelle graduatorie, provvisorie e definitive, degli iscritti negli elenchi del collocamento obbligatorio dei disabili, delle categorie protette e dei centralinisti telefonici non vedenti dell'ente locale. All'amministrazione provinciale, sulla base dei nuovi poteri attribuiti di recente al Garante, è stata contestata anche una sanzione pecuniaria di 40mila euro per illecito trattamento dei dati.   Dagli accertamenti avviati dall'Autorità è emerso che nelle graduatorie - liberamente accessibili dall'home page del sito istituzionale della Provincia - accanto ai nominativi, indirizzi, redditi, codici fiscali, erano visibili, integralmente e senza alcuna limitazione, le specifiche disabilità o le categorie di appartenenza (invalido civile, invalido del lavoro, invalido di servizio, profugo, eventi terroristici, cieco assoluto ecc.).    Nel disporre il blocco, il Garante ha rilevato che l'amministrazione provinciale, nel rispetto delle disposizioni di legge o del regolamento per il trattamento dei dati sensibili adottato dall'amministrazione stessa, può effettuare i soli trattamenti di dati indispensabili per garantire la trasparenza delle graduatorie e il corretto svolgimento delle attività di avviamento al lavoro, avendo cura di verificare che in nessun caso siano diffusi informazioni idonee a rivelare lo stato di salute. L'Autorità ha comunque ricordato che tali informazioni possono essere conosciute dalle persone che ne hanno diritto esercitando il diritto di accesso agli atti amministrativi, fatto salvo dalla normativa sulla privacy.   Copia del provvedimento è stata inviata anche al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e alla Conferenza Stato-Regioni affinché, nella predisposizione delle graduatorie dei disabili, vengano individuate forme proporzionate di accesso ai dati in grado di contemperare il diritto alla riservatezza e la trasparenza amministrativa.

Tutto su: Privacy, Garante della Privacy, dati personali, Disabili, Salute, Salute mentale

Invia il tuo commento su questo articolo | Segnala ad un amico | Contattaci
Il tuo nome *
La tua mail * (Non sarà pubblicata)
Il tuo commento *
Inserisci il testo nell'immagine per proseguire. *

Testata giornalistica - n. 638 del 23/02/2010 - Registro stampa Trib. Alessandria - Direttore responsabile: Giuseppe Danielli © 2005 Editrice Taro - P.IVA 01873460065 - 15100 Alessandria [Contatti]

powered by powerd by Frequenze Software